giovedì 18 gennaio 2007

Ø∞ Cielo e terra a confronto Ø∞ (Odio la cialtroneria)

Cielo e terra a confronto.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞

Ø "zero" e "infinito" ∞ accanto.

Quando mi stai vicina, questa è la sensazione. Quando mi parli. Vedo il fondo di un baratro. Perché c’è differenza fra essere semplice ed essere vuota, perché c’è differenza fra essere inesperto e tonto, fra naturale e inetto.
E lui se n’è accorto, e te lo ha detto.... nulla di più vero e schietto. Dovresti temere invece le persone che pensano che sei stupida, banale e tonta e non te lo dicono.
Io da parte mia mi scompiscio dal ridere... Questo è quando mi parli e fai i tuoi discorsi senza senso, parli senza considerare i pro e contro, senza fare inferenze, senza immaginarti le conseguenze delle tue azioni.

In questo caso, il mio collega si sbagliava: non è che i giudizi vengono dati a priori in funzione di.... ma è che vi meritare lo grado più basso per la vostra voglia “di far niente”, il vostro menefreghismo, il disinteresse e la noncuranza, in poche parole la SCIATTERIA.
Guardo sul vocabolario il significato di sciatteria:

Lemma sciatteria
Sinonimi/Contrari 1 (l’essere sciatto) Sin. sciattezza, trasandatezza, trascuratezza, incuria, negligenza, disordine Contr. cura, accuratezza, scrupolo, diligenza, ordine
2 (cosa sciatta, atto di persona sciatta) Sin. sciattezza, raffazzonatura.



Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
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Io credo nella persona che vuole fare fino in fondo le cose in cui crede, anche scalando una montagna se è necessario. Gianni Amelio, regista.


Brani tratti da una Intervista a GIANNI AMELIO (regista): Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a "La stella che non c'è", il film intepretato da Sergio Castellitto .....
.... il protagonista scopre che nella macchina che i cinesi hanno comprato e installato c’è un difètto, un pezzo, una “stella“, che non c’è. E parte per la Cina, senza sapere in quale delle tante acciaierie del paese la macchina sia stata installata, per cercarla e riparare il guasto, correggere l’errore.

«È un film contro la cialtroneria -‚ ci ha raccontato Amelio -. Un film sulla necessità di fare le cose bene, qualsiasi cosa. Il protagonista è una sorta di Don Chisciotte che combatte non contro i mulini a vento, ma contro un vizio radicato nella mentalità di oggi, l’approssimazione. E che crede ancora nella manualità, nel fatto che la sua presenza sia indispensabile per riparare la macchina. Sono due perciò i sentimenti che lo muovono: l’idea che ancora oggi con le mani si lavori meglio che con cento macchine e l’orgoglio di un lavoro ben fatto. Ma - aggiunge il regista, che è già stato raggiunto a Shanghai dal protagonista, Sergio Castellitto -‚ questo è il tessuto interno, lo spinto del film, che ha un andamento spesso leggero, picaresco. E che richiede, prima di tutto, una lettura istintiva, emozionale».

Nostalgia come possibile chiave di lettura, ecco Bonavolontà che si batte contro la cialtroneria, il pressappochismo, contro un attuale diffusamente “fatto male”, ossia lontano da ogni principio etico (le leggi di mercato) a spese di masse operaie i cui frutti imitativi si riversano sulle bancarelle di ogni-dove. E che spaventa l’Occidente economico; le griffe imitate che insorgono sono solo la punta dell’iceberg.

Brani tratti dall'articolo
Amelio: Vincenzo non pretende tanto dalla vita, vorrebbe solamente che in questo mondo, sia in Cina sia in Italia, ci fosse rispetto per l'uomo, per la persona. Lui detesta la cialtroneria, l'approssimazione.
Mi permetta di aprire una piccola parentesi che riguarda il suo lavoro. Molti giornalisti hanno una specie di comandamento, che dice: "ricordati che domani, nella pagina dove tu hai scritto l'articolo, incarteranno il pesce". Io ritengo che questa sia una pessima maniera di guardare al proprio mestiere. Nel momento in cui si scrive, a mio avviso, bisognerebbe pensare che quella pagina venga letta da qualcuno e che non serva solo ad incartare il pesce.
Beh, Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo. Quando egli si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell'impegno. Purtroppo lui si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano.
Per esempio: lui raccomanda ai cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l'impianto si potrebbe danneggiare. Loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d'uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all'inizio del film, di testa propria, costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica.
Si tratta di una persona che rivendica l'ingegno del singolo, opponendosi ad un mondo che va avanti a creare delle imitazioni, non dei prototipi. Come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.
Più do, più io ricevo....è dando che si riceve. Senza un tornaconto, dare all’altro, essere generosi senza interessi... perché penso che la gente si accorge di questo e tu diventi parte di un grosso abbraccio, di un gruppo in cui circola generosità e attenzione.

mercoledì 17 gennaio 2007

Sul treno Mi- Ge

N.B.: Voglio dire ai pendolari che frequentano il treno della linea Milano – Genova, che non sono matta....

Viaggio spesso con le cuffiette del lettore mp3 e, quando ho le pile cariche, quando non si incanta il lettore, quando mi ricordo di aggiornare le canzoni, mi aiutano a sopportare la fatica, e dimenticare il dolore.
Ieri sera tornando a casa, mi sono alzata presto, dalla fretta che avevo di scendere dal treno e tornare a casa. Nel pianerottolo delle porte sul treno in corsa verso gli appennini liguri, c’era un rumore assordante. Così, mi sono messa a cantare la canzone che avevo in cuffia, coperta (SPERO) dal rumore del treno.

É un'emergenza d'amore
E no, non si chiede perché
É un canto libero, verso il mare
Questo viverti dentro di me
...
Mi spiazzi il cuore ed io, ti porteró
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringeró
...
Non c’era nessuno con me nel pianerottolo delle porte, e sinceramente in quel momento non mi interessava niente se qualcuno mi sentiva.

Io ti porterò
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come un incantesimo segreto
Per i giorni vuoti che vivrò
Per inseguirti in ogni viaggio, che farai
Dentro le mie tasche, ovunque che andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringerò.
[Laura Pausini La Mia Risposta (1998) Un 'Emergenza D'Amore]

Mi sono lasciata trasportare dalla canzone e dal treno che sfrecciava dentro quel rumore che copriva tutto.
Sono tornata a casa ritemprata e più serena.
Ma volevo dire a chi mi ha sentito questo... di non preoccuparsi per me, e inoltre chiedere: HO CANTATO BENE? :-J

Commenti?

Grazie a tutti i miei lettori che mi lasciano dei commenti.
Voglio ringraziarvi... sappiate che i vostri commenti sono importanti per me.
Un commento non è un numero... è un amico che ti risponde con un: "è già... " oppure con un "uuu-hh-mmmm..."
Un commento ti fa sentire che parli con qualcuno, e per me sono importanti... PROPRIO PERCHè NEI MIEI POST IO METTO UN PEZZO DEL MIO CUORE E DEI MIEI SENTIMENTI.

per cui grazie a tutti coloro che si fermano a lasciare un commento

domenica 14 gennaio 2007

Ernesto mi manchi...

Domenica... un'altra domenica Ernesto è passata...
sta venendo buio, ormai solo la luce dello schermo del computer illumina davanti a me, mi sei venuto in mente, e ho sentito che mi manchi, mi manchi tanto.
So che sei solo un personaggio, e che vivi da qualche parte in un limbo fra realtà e fantasia, ma da quando ti hano dato un corpo e una personalità tu sei "vivo", vivo e "reale". Viviamo soltanto in due universi diversi, che non si incontreranno mai, ma in modo parallelo sentiamo e diciamo le stesse cose, Ernesto. Tu con la tua sciarpa grigia corta e il tuo cappotto nero, io con la mia lunga sciarpa beige e la giagga imbottita di piuma d'ora color fucsia. Camminiamo entrambi tormentati dagli stessi ricordi e sospesi negli stessi pensieri.
Ti voglio dire che per me sei importante Ernesto, e che ti voglio bene...
Non sto a raccontare agli altri cosa è successo oggi: lo so io, e lo sai tu. Non lo dimenticheremo facilmente, perchè certe cose vissute diventano parte della tua carne e non te ne puoi più liberare, neanche dopo anni, neanche se cambi casa e città, neanche... neanche... sono ricordi indelebili che fanno parte della tua crescita: so che tu ricordi tua madre. Marta Giostrai in Picciafuoco.
Marta, la mia nipotina si chiama Marta. Sai Ernerto, ieri sera ha cenato con me... mi ha dato un grosso bacio per salutarmi prima di andare a casa.
La zia Maria, la tua zia Maria, tanto vera da intimorirmi... è il nome di mia madre.



Grazie Ernesto, la tua forza, la tua passione, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, le tue reazioni, sono anche le mie. Mi muovo insieme a te.


Io penso.... tu parli.
Io ho sensazioni..... tu reagisci e ti muovi.

lunedì 8 gennaio 2007

Zia/nipote

Torno a casa tardi. Stanca. NON voglio mangiare. Mi raccontano che tu mi hai aspettato tanto nel pomeriggio.

-No, la zia Anna torna a casa tardi, all'ora di cena....
E tu hai risporso: - Allora, le preparo la cena.
Sono tornata a casa tardi stasera. Distrutta. Ho trovato il tavolino apparecchiato
.....per me.
Hai preparato la cena per me.
Una cena immaginaria... ma mai così nutriente.

Hai nutrito la mia anima.
Non volevo più mangiare. Ma mangio se tu apparecchi per me.

Tavola apparecchiata per il tè, foto di Nany
Foto scattata da me al tavolino apparecchiato dalla mia nipotina.
Prego notate i bicchieri "del servizio bello" della nonna.

domenica 7 gennaio 2007

Per tutte le single

Le donne sono come mele su un alberoLe donne sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell'albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose".
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell'uomo: non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. Ma dal lato, per essere uguale; sotto il braccio, per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata...

"La terra ha musica per coloro che ascoltano" William Shakespeare

venerdì 5 gennaio 2007

Un libro che sta lì per ricordarmi quello che in realtà noi siamo...

Elena6 , nel blog ScaffaleAperto mi porge il testimone di questa catena di citazioni libresche:

  • prendere il libro più vicino
  • sfogliare sino a pagina 123
  • contare le prime 5 frasi della pagina
  • riportare nel blog le 3 frasi seguenti
  • suggerire il gioco ad altri 3 blogger

Ho preso DAVVERO il libro più vicono, ma Novecento di Baricco non arriva alla pagina 123. Ho preso quello accanto sullo scaffale sopra il letto.

Un libro che sta lì per ricordarmi quello che in realtà noi siamo...
Sei personaggi in cerca di autore (Luigi Pirandello).

.....
Ehi, elettricista, spegni tutto!

Non avrà finito di dirlo, che il teatro piomberà per un attimo nella più fitta scurità.

Eh, perdio ! Lasciamo almeno accesa una lamopadina, per vedere dove metto i piedi!
.....

giovedì 4 gennaio 2007

Maurizio Crozza (Genova, 5 dicembre 1959)

Stavo ripetendo dagli appunti, ma Come si fa a ripetere:

Che cosa è la scienza?
Una conoscenza è scientifica....quando...
le teorie scientifiche cambiano nel tempo...che cosa è il sapere scientifico..."
SENZA SENTIRSI Maurizio Crozza che imita Zichichi?
Fra gli sghignazzi e le lacrime agli occhi... cerco di ricompormi...
perchè la scienza vi spiega... allora...
eravamo io Francovia... state attenti...
La scienza, cosa cerca la scienza, il posone, il posone è una particella sub-atomica che non si vede ma pesa due chili e trecento grammi, l'atomo dal greco atomòs che vuol dire moschettiere: Atomòs, Portomòs, Aramòs. (nel ruolo di Antonino Zichichi, in Crozza Italia)

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d'adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell'informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell'uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E' questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall'Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell'ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell'Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all'insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l'esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall'intervista "Televisione e violenza" - Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa....

lunedì 25 dicembre 2006

A Natale tutto è possibile

A Natale tutto è possibile (USA, 1999)
Titolo originale A Season for Miracles
di Michael Pressman -
con Carla Gugino, Kathy Baker, Laura Dern, Patty Duke
genere Commedia

A Natale tutto è possibile film

A Natale tutto è possibile film

Ci sono 2 bimbi meravigliosi in una situazione difficile. La zia di questi non li abbandona e vuole prendersi cura di loro, e inizia un viaggio in macchina per lasciare la città .
Il titolo in inglese è "the season of miracles": il film racconta di giorni pieni di magia vissuti da 2 bambini con la loro zia, che si fermano in un paese.
Emilie non si tira indietro quando sua sorella Berry ha avuto bisogno del suo aiuto. Emilie è disperata perché un'assistente sociale, intende dare in affidamento i nipoti. Alla fine Emilie per il bene dei bambini e in accordo con la sorella, decide di caricare i bambini sulla sua vecchia auto e di prendere il largo, allontanandosi dalla sua città. Emilie fa di tutto per rassicurare i bambini, anche se non ha idea di cosa fare. A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

Durante il viaggio l'automobile si spegne, rimangono pochi soldi, non sanno dove passare la notte: cenano in un piccolo ristrante dove la cameriera Angel, dà loro una mano: c'è una piazza con al centro una statua di un angelo, lì c'è una vecchia casa disabitata ormai da tanti anni. Per necessità Emilie e i nipotini trovano un posto caldo per la notte seguendo le indicazioni provvidenziali della cameriera. Il mattino dopo suonano alla porta 2 arzille simpatiche vecchiette, vicine di casa, che vedendo la casa abitata, credono che Emilie sia la nipote della padrona di casa, che ormai non vedono da tanti anni.
L'automobile di Emilie è da riparare, così zia e nipotini sono costrette a rimanere approfittando dell'equivoco delle due arzille vicine di casa.

A Natale tutto è possibile film"Non lo sapete ma gli angeli sono dappertutto", la giovane zia e i 2 bimbi vengono aiutati a stare insieme, sempre nei momenti giusti...fino a che la vigilia di Natale.....

Una zia che per amore dei 2 nipotini è pronta a fare qualsiasi cosa. Una ragazza coraggiosa che vuole costruire un futuro felice per i nipotini. Una bambina che non crede più ai sogni, e grazie a questo magico natale ritroverà la speranza e la gioia.

-Tutto è possibile. Nei libri tutto è possibile. In questo
libro accadono le cose che sembravano impossibili.
....
-é il più bel libro che ho mai letto.
-E ne leggerai molti altri......

A Natale tutto è possibile film

A Natale tutto è possibile film

Una bella storia, che si snoda fra le necessità quotidiane, i preparativi del Natale e la magia .
Un film per le famiglie e per i bambini, lo consiglio a tutte le "zie".
Certo il finale è quello che è: ma a me piace tanto il personaggio della giovane zia Emilie. Il film mi piace per il coraggio di questa ragazza che vuole solo il bene dei nipoti, per l'equivoco che si crea durante il momento di difficoltà e di come tutto si sistema; per lo stato di necessità in cui si trovano la zia e i suoi nipotini, per come riescono a sistemate tutto proprio perchè "a Natale tutto è possibile".A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

I sogni si possono avverare, bisogna credere nei propri sogni: ma come fa la zia di questa storia, bisogna avere coraggio e fare la cosa che ti sembra GIUSTA, anche se per gli altri vai in direzione ostinata e contraria.
A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

lunedì 18 dicembre 2006

Settimana Dedicata a Marcello Mastroianni Su La7

Per tutta la settimana La 7 manda in onda film con Marcello Mastroianni.

Per ricordare e celebrare Marcello Mastroianni, a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta a Parigi il 19 dicembre del 1996, La7 dedichera' la settimana dal 17 al 23 dicembre al grande attore, mandando in onda un documentario speciali, film, contributi e interviste inedite. \

Al centro della programmazione martedi' 19 dicembre andra' in onda alle 21.30 in anteprima nazionale il film documentario coprodotto da La7 ''Marcello, una vita dolce'

Adoro questo uomo!

La voce dell`innocenza.

Ieri pomeriggio in camera mia.

Camera incasinata con fogli esplosi in giro..... arriva la mia nipotina, 4 anni.

Lei disegna benissimo e vuole disegnare una papera col cappello.

Trova un foglio in giro, questo qui sotto
Elisa the best gli ostacoli del cuore 2006Me lo porta, dicendo:

- Zia Anna, ma questa sei tu?

- No, amore mio. Questa e` solo una ragazza che mi assomiglia.... non sono io...

Non ha trovato minimamente strano che sua zia fosse stampata su una nota rivista settimanale. Lei ha solo visto la sua zia.

La voce dell innocenza.
Marta, il nome della mia nipotina, la parte viva del mio cuore.

domenica 17 dicembre 2006

Gioia dell'avvento

Giorno 12-12-2006 ore 18.10
sul binario 2 della stazione, mentre aspettavo il treno per tornare a casa, ho telefonato e .....

Ho sentito una vocina trillante di gioia e emozione dal telefono:
"Zia Anna lo sai lo sai stiamo facendo l’albero!" Era fuori di se dalla gioia.

In un istante tutta la stanchezza della giornata si è sciolta lasciandomi un calore dentro …. Una rilassatezza, profonda.
Mi sono sentita forte, come rinascere da capo. Cose se la sua energia si fosse trasferita a me con antenne potenti e invisibili.

Mia nipote, 4 anni e 8 mesi. Regala la forza della rinascita, lei, semplicemente, con poche parole gridate al telefono.


Giorno 17-12-2006
- "Come va?"
- "Un re Magio è già caduto nella vasca da bagno."
Come per dire… iniziamo già bene…..

lunedì 11 dicembre 2006

Informazione di servizio

Muzungu
Italia, Genere Commedia Anno 1999
Regia di Massimo Martelli
con Vincenzo Salemme, Felice Andreasi, Paolo Maria Veronica, Giobbe Covatta

Voglio dire a quel navigatore che è capitato sul mio sito cercando:
la canzone del film muzungu di covatta
di cui io ho parlato nel post dedicato a Felice andreasi, che la canzone è:
"Pata Pata" di Miriam Makeba

Umberto Eco il saggio

Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.
Umberto Eco (1932 - vivente), scrittore e semiologo italiano.

Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (da L'Espresso, 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170)

sabato 9 dicembre 2006

sono una zia orgogliosa!

Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte.... stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.

Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!

Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!

Il "genio di 4 anni" sa chiudere le finestre ... e mi ha chiuso tutto!

Un genio , un genio! per essendo un po' dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!

venerdì 8 dicembre 2006

Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell'Arte.

«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.
Morirà la sala cinematografica, forse,
ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli

lunedì 4 dicembre 2006

Maurizio Lauzi - Il Capo Dei Giocattoli (1997)


E in più c'è il Capo dei Giocattoli che mi colora tutti i riccioli
Per creder meglio a questa vita che va via anche un po' così
Ma c'è il Capo dei Giocattoli che si ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E poi manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse
Forse passerà

domenica 3 dicembre 2006

Dr House Medical division

Doctor House Medical division
Trovo molto interessante
la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante
tutta questa bella gente
Caparezza - La mia parte intollerante


Doctor House Medical divisionDoctor House Medical division

Andate a vedere su House-md.info il video del promo del
DrHouse Spot Italia 1 - Repliche prima serie quello dove c'è la canzone... trovo molto interessanteeeeee

Doctor House Medical division
"..trovo molto interessante la mia parte intollerantee eeeeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeee eeeeeee.."


Cara signorina che fai sempre le firme false,
piccola puttanella genovese con i capelli tinti e strinati che sembra che hai in testa lo spazzolino del gabinetto…
e ti metti il reggiseno imbottito per gonfiare il tuo senso di inferiorità,

bambinetta viziata...
...sei una persona di merda!
I tuoi comportamenti sono quelli di una EGOISTA, FALSA e DISONESTA.
Non aggiungo IGNORANTE e IMPREPARATA, perchè quello non è niente...
Ho visto delle cose che mi fano venire il vomito, sei una persona ignobile...
e visto che certi tuoi comportamenti parlano ad soli, tu per me non esisti: egoista, falsa, ipocrita, e disonesta. Mi fai veramente SCHIFO!

e stammi lontata, se no:



"..trovo molto interessante la mia parte intolleranteeee eeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeeeeee eeee.."