lunedì 25 dicembre 2006

A Natale tutto è possibile

A Natale tutto è possibile (USA, 1999)
Titolo originale A Season for Miracles
di Michael Pressman -
con Carla Gugino, Kathy Baker, Laura Dern, Patty Duke
genere Commedia

A Natale tutto è possibile film

A Natale tutto è possibile film

Ci sono 2 bimbi meravigliosi in una situazione difficile. La zia di questi non li abbandona e vuole prendersi cura di loro, e inizia un viaggio in macchina per lasciare la città .
Il titolo in inglese è "the season of miracles": il film racconta di giorni pieni di magia vissuti da 2 bambini con la loro zia, che si fermano in un paese.
Emilie non si tira indietro quando sua sorella Berry ha avuto bisogno del suo aiuto. Emilie è disperata perché un'assistente sociale, intende dare in affidamento i nipoti. Alla fine Emilie per il bene dei bambini e in accordo con la sorella, decide di caricare i bambini sulla sua vecchia auto e di prendere il largo, allontanandosi dalla sua città. Emilie fa di tutto per rassicurare i bambini, anche se non ha idea di cosa fare. A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

Durante il viaggio l'automobile si spegne, rimangono pochi soldi, non sanno dove passare la notte: cenano in un piccolo ristrante dove la cameriera Angel, dà loro una mano: c'è una piazza con al centro una statua di un angelo, lì c'è una vecchia casa disabitata ormai da tanti anni. Per necessità Emilie e i nipotini trovano un posto caldo per la notte seguendo le indicazioni provvidenziali della cameriera. Il mattino dopo suonano alla porta 2 arzille simpatiche vecchiette, vicine di casa, che vedendo la casa abitata, credono che Emilie sia la nipote della padrona di casa, che ormai non vedono da tanti anni.
L'automobile di Emilie è da riparare, così zia e nipotini sono costrette a rimanere approfittando dell'equivoco delle due arzille vicine di casa.

A Natale tutto è possibile film"Non lo sapete ma gli angeli sono dappertutto", la giovane zia e i 2 bimbi vengono aiutati a stare insieme, sempre nei momenti giusti...fino a che la vigilia di Natale.....

Una zia che per amore dei 2 nipotini è pronta a fare qualsiasi cosa. Una ragazza coraggiosa che vuole costruire un futuro felice per i nipotini. Una bambina che non crede più ai sogni, e grazie a questo magico natale ritroverà la speranza e la gioia.

-Tutto è possibile. Nei libri tutto è possibile. In questo
libro accadono le cose che sembravano impossibili.
....
-é il più bel libro che ho mai letto.
-E ne leggerai molti altri......

A Natale tutto è possibile film

A Natale tutto è possibile film

Una bella storia, che si snoda fra le necessità quotidiane, i preparativi del Natale e la magia .
Un film per le famiglie e per i bambini, lo consiglio a tutte le "zie".
Certo il finale è quello che è: ma a me piace tanto il personaggio della giovane zia Emilie. Il film mi piace per il coraggio di questa ragazza che vuole solo il bene dei nipoti, per l'equivoco che si crea durante il momento di difficoltà e di come tutto si sistema; per lo stato di necessità in cui si trovano la zia e i suoi nipotini, per come riescono a sistemate tutto proprio perchè "a Natale tutto è possibile".A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

I sogni si possono avverare, bisogna credere nei propri sogni: ma come fa la zia di questa storia, bisogna avere coraggio e fare la cosa che ti sembra GIUSTA, anche se per gli altri vai in direzione ostinata e contraria.
A Natale tutto è possibile filmA Natale tutto è possibile film

lunedì 18 dicembre 2006

Settimana Dedicata a Marcello Mastroianni Su La7

Per tutta la settimana La 7 manda in onda film con Marcello Mastroianni.

Per ricordare e celebrare Marcello Mastroianni, a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta a Parigi il 19 dicembre del 1996, La7 dedichera' la settimana dal 17 al 23 dicembre al grande attore, mandando in onda un documentario speciali, film, contributi e interviste inedite. \

Al centro della programmazione martedi' 19 dicembre andra' in onda alle 21.30 in anteprima nazionale il film documentario coprodotto da La7 ''Marcello, una vita dolce'

Adoro questo uomo!

La voce dell`innocenza.

Ieri pomeriggio in camera mia.

Camera incasinata con fogli esplosi in giro..... arriva la mia nipotina, 4 anni.

Lei disegna benissimo e vuole disegnare una papera col cappello.

Trova un foglio in giro, questo qui sotto
Elisa the best gli ostacoli del cuore 2006Me lo porta, dicendo:

- Zia Anna, ma questa sei tu?

- No, amore mio. Questa e` solo una ragazza che mi assomiglia.... non sono io...

Non ha trovato minimamente strano che sua zia fosse stampata su una nota rivista settimanale. Lei ha solo visto la sua zia.

La voce dell innocenza.
Marta, il nome della mia nipotina, la parte viva del mio cuore.

domenica 17 dicembre 2006

Gioia dell'avvento

Giorno 12-12-2006 ore 18.10
sul binario 2 della stazione, mentre aspettavo il treno per tornare a casa, ho telefonato e .....

Ho sentito una vocina trillante di gioia e emozione dal telefono:
"Zia Anna lo sai lo sai stiamo facendo l’albero!" Era fuori di se dalla gioia.

In un istante tutta la stanchezza della giornata si è sciolta lasciandomi un calore dentro …. Una rilassatezza, profonda.
Mi sono sentita forte, come rinascere da capo. Cose se la sua energia si fosse trasferita a me con antenne potenti e invisibili.

Mia nipote, 4 anni e 8 mesi. Regala la forza della rinascita, lei, semplicemente, con poche parole gridate al telefono.


Giorno 17-12-2006
- "Come va?"
- "Un re Magio è già caduto nella vasca da bagno."
Come per dire… iniziamo già bene…..

lunedì 11 dicembre 2006

Informazione di servizio

Muzungu
Italia, Genere Commedia Anno 1999
Regia di Massimo Martelli
con Vincenzo Salemme, Felice Andreasi, Paolo Maria Veronica, Giobbe Covatta

Voglio dire a quel navigatore che è capitato sul mio sito cercando:
la canzone del film muzungu di covatta
di cui io ho parlato nel post dedicato a Felice andreasi, che la canzone è:
"Pata Pata" di Miriam Makeba

Umberto Eco il saggio

Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.
Umberto Eco (1932 - vivente), scrittore e semiologo italiano.

Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (da L'Espresso, 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170)

sabato 9 dicembre 2006

sono una zia orgogliosa!

Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte.... stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.

Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!

Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!

Il "genio di 4 anni" sa chiudere le finestre ... e mi ha chiuso tutto!

Un genio , un genio! per essendo un po' dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!

venerdì 8 dicembre 2006

Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell'Arte.

«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.
Morirà la sala cinematografica, forse,
ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli

lunedì 4 dicembre 2006

Maurizio Lauzi - Il Capo Dei Giocattoli (1997)


E in più c'è il Capo dei Giocattoli che mi colora tutti i riccioli
Per creder meglio a questa vita che va via anche un po' così
Ma c'è il Capo dei Giocattoli che si ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E poi manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse
Forse passerà

domenica 3 dicembre 2006

Dr House Medical division

Doctor House Medical division
Trovo molto interessante
la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante
tutta questa bella gente
Caparezza - La mia parte intollerante


Doctor House Medical divisionDoctor House Medical division

Andate a vedere su House-md.info il video del promo del
DrHouse Spot Italia 1 - Repliche prima serie quello dove c'è la canzone... trovo molto interessanteeeeee

Doctor House Medical division
"..trovo molto interessante la mia parte intollerantee eeeeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeee eeeeeee.."


Cara signorina che fai sempre le firme false,
piccola puttanella genovese con i capelli tinti e strinati che sembra che hai in testa lo spazzolino del gabinetto…
e ti metti il reggiseno imbottito per gonfiare il tuo senso di inferiorità,

bambinetta viziata...
...sei una persona di merda!
I tuoi comportamenti sono quelli di una EGOISTA, FALSA e DISONESTA.
Non aggiungo IGNORANTE e IMPREPARATA, perchè quello non è niente...
Ho visto delle cose che mi fano venire il vomito, sei una persona ignobile...
e visto che certi tuoi comportamenti parlano ad soli, tu per me non esisti: egoista, falsa, ipocrita, e disonesta. Mi fai veramente SCHIFO!

e stammi lontata, se no:



"..trovo molto interessante la mia parte intolleranteeee eeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeeeeee eeee.."

domenica 26 novembre 2006

Il dottor House: Dr House Medical division

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division













Il dottor House: post del blog BLOGIACOSA.
Leggetelo perchè è bellissimo!!! é una descrizione critica sul nostro telefilm preferito e sul nostro personaggio che ci fa impazzire.

Poi io adoro il dottor House.
Voglio sposarlo. ;-)

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division



...............................................................................
Se penso ai miei telefilm preferiti: CSI Miami e Dr House Medical division, e se penso all'ammirazione per i due protagonisti Horatio Caine e Gregory House, dico che sono entrambi degli eroi "buoni, goisti e altruisti". Anche Gregory House è un buono, ma è scorbutico, imprevedibile, bastardo, dice sempre quello che pensa. Mentre Caine è giustizia "umile", House è giustizia "ruvida", è più tormentato, è più sofferto. Lavorano per la giustizia e per la salute entrambi, ed entrambi ci mettono il cuore e l'anima anche se non lo mostrano mai , o almeno cercano di non mostrarlo, FANNO I DURI... ognuno al loro modo. La loro sofferenza è interiore, nascosta e solitaria.

:-)) Ateo impenitente

grazie a dio

Premio alla migliore immagine di presentazione.... in questa giornata uggiosa, mi ha fatto ridere di gusto.
Proprio di gusto.
Ho messo questo blog fra i miei Feed, per seguirlo meglio.

Marcello, una vita dolce.

A dieci anni dalla scomparsa, il 19 dicembre LA7 invita il suo pubblico ad un
doppio appuntamento con Marcello Mastroianni con il film documentario, in
anteprima nazionale, "MARCELLO, una vita dolce" di Mario Canale e Annarosa
Morri.

Non perdetevi il 19 dicembre questo film documentario su Marcello Mastroianni, un film presentato a Cannes 2006. Nel frattempo andate a visitare questo sito, con foto e video (molto belli!!!) di Marcello.

Marcello Mastroianni, un uomo dolce

Marcello! Marcello! <----- questo io scrivevo di te!

Marcello Mastroianni, un uomo dolce

Grazie...

Sandra Milo e Marcello Mastroianni

ti voglio bene...

giovedì 23 novembre 2006

Episte

Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.

Sorpresa e opinioni

Stamattina ho ricevuto una meravigliosa sorpresa...
Andate a vedere questa pagina del sito Myfilm.tv.it Film da ricordare , dove sono iscritta con il nome utente di delfinodelfino

Non mi era mai capitato, di ridevere una dedica via internet.
La mia reazione è stata... di incredulità e poi di emozione!
e ho subito pensato come diceva TopoGigio tempo fa:



....ma cosa di dici maiiiiii!!! sono emozionata!
Questo uomo, che si definisce un incrocio tra Scrooge ed il Dr. House ... ieri alle 13.43 ha creato un elenco con alcuni dei film che io avevo recensito su questo sito di cinema Myfilm.tv.it.
e mi ha regalato una briciola del suo tempo dedicando questo elenco a me, scrivendo:


una dedica per DELFINODELFINO.
E' bello conoscere gente con cui abbiamo gusti in comune.
Sono quei momenti che danno l'ispirazione per scrivere qualcosa.

Non voglio diamanti, non voglio gioielli, non voglio cellulari di ultima generazione che ti fanno anche il caffè....
ma voglio questi regali... per me i più preziosi! e i più veri!

Grazie dalton. Hai un bel nome, dalton era una scienziato e dalton è l'unità di misura delle proteine.


Perchè io quando sono riconoscente ad una persona dico GRAZIE...
perchè la riconoscenza è un sentimento meraviglioso.
E non bisogna mai vergognarsi della GRATITUDINE per qualcuno o qualcosa.
Perchè mi hai insegnato che bisogna sprimere quello che si ha nel cuore,
a costo di esporsi ed essere vulverabili,
solo così si trova qualcuno che la pensa come te.
Perchè sono felice di "quei momenti che ti danno l'ispirazione..."

L'ora di religione
... o, più semplicemente, tutto quello che senti dentro di te!

Sì, non bisogna mai vergognarsi della GRATITUDINE per qualcuno o qualcosa.
Io sono grata a questo film, perchè per me significa tanto. E sono grata a Marco Bellocchio che lo ha creato hai suoi ricordi di ragazzo e dai suoi sentimenti. E sono grata a Sergio Castellitto che ha dato corpo e anima ad Ernesto come solo lui poteva fare..

Libertà di pensiero: Film IMPERDIBILE! capolavoro! Ernesto, sei parte di me, del mio cuore. Grazie Marco e grazie Sergio.

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domenica 19 novembre 2006

Un’altra domenica. Sempre la solita domenica.

Un’altra domenica. Sempre la solita domenica. Con porte che sbattono, rumori violenti e secchi che rimbombano fra le pareti, improvvisi che sanno di rabbia e di nervoso, di chi sopporta… sopporta per poi scoppiare.
Un’altra delle tue "sante" domeniche. Dove si ha paura di parlare. Dove i tuoi figli non li stai a sentire, ma il papa che parla in tv sì….
Forse lui ha delle cose più interessanti da dire…
ma non dovrebbe succedere
che una madre è più attenta e interessata a lui che ai figli.

La sigla di Domenica Sprint mi riporta indietro di tanti anni, ho sempre odiato la musica di questa sigla e ho sempre odiato la domenica sera: queste ore del crepuscolo e dell’inizio della notte in inverno. Mi hanno fatto sempre sentire male.
Ma per fortuna la tua santa domenica è finita. E tu domani non dovrai più sforzarti di far da mangiare bene e cucinare normalmente perché tuo figlio è a casa, e ti risponde a monosillabi mentre tu lo servi.
Non dovrai più far finta di essere la madre perfetta, non dovrai più fingere.

Con te tutto è una eterna recita.

Bisogna nascondere quello che si sente realmente per essere come tu vuoi per pensare come tu vuoi tutto conforme alla santa inquisizione.

Non voglio più mangiare, non voglio mangiare più.
Non voglio più mangiare, se vedo che ti pesa cucinare e insieme non permetti a nessuno di usare la tua cucina. Seduta a tavola io vedo la tovaglia e mi accorgo anche del tuo desiderio interno e celato: che noi non mangiassimo più.
Io non mangio se tu condisci tutto con l’odio e la rabbia, solo perché non sono andata a messa.
(… come la brava figlia che pretendevi che fossi)
Una parte di me vuole lasciarsi morire.
Morire per non sentire più. Rifiutare il tuo cibo. Perchè di fronte ai tuoi piatti, mi si chiude lo stomaco e penso che io non voglio più niente da te. Perchè da te, per tutta la vita, ho ricevuto solo piatti amari e indigesti che non mi hanno tolto la fame, e mi hanno avvelenato….
Non mangio stasera. Non voglio mangiare più.

Mi asciugo gli occhi con un fazzoletto di carta che si sbriciola. Non mi importa se gli altri vedranno che ho pianto. Non mi interessa.

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme…
Quante cose che devi meritare

C’è un principio di energia
Il sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Grazie Elisa… vieni sempre a cullarmi.

Elisa intervista Che tempo che faElisa fisicamente ci somigliamo un po’, abbiamo la stessa altezza, soprattutto con i capelli corti mi sembra di vedere me. Anche il naso all’insù… è un po’ il mio. Anche i denti. E anche l’amore per la natura. Ti ho sempre sentito come un mio specchio.
Ma guardatela... sembra me!!!!
Elisa intervista Che tempo che fa

venerdì 17 novembre 2006

Sorella

Sorella.

Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me. Non sono una che piange invano, e per lei è stato scioccante, la capisco: io ai suoi occhi sono sempre stata la sorella più grande, quella “forte”, il punto di riferimento sestante
ma io avevo così bisogno di sentire vicino qualcuno, una voce conosciuta e parlare delle cose nostre normali, abituali e consueti, col nostro linguaggio. Perché, in fondo, sono queste solite cose quotidiane che fanno i legami più stretti e importanti, e quando sei via, lontana, ti mancano e ti sembra che tutto ti manchi.
Ripenso ai giorni di Milano, a come stavo appassendo a poco a poco, come una pianta senza acqua.
Bhe! mi è bastato sentirmi dire: Oddio, non posso sentirti così, io adesso prendo la macchina e vengo da te. Alle volte basta sentirsi dire questo, cioè sentirsi amati per farsi coraggio da soli. E io di lei mi fido, perchè abbiamo un legame che va oltre alle parole, è fatto di sapere inconscio, e di comprensione interiore, derivata da aver vissuto le stesse cose e aver percorso la stessa strada, anche se poi ognuna è sopravissuta secondo la sua indole. Mi fido di lei perchè mi ha perdonato le cose imperdonabili, e io questo non lo posso dimenticare. Per questo ritengo sia la persona in assoluto che mi vuole più bene.

Io una volte le ho detto: La fortuna in amore che dovevamo dividere in due, l’hai avuta tutta te. Lei si e sminuita, minimizzando.
Ma io sono contenta per lei. Sento sincerità in me quando penso che non sono invidiosa. Non potrei mai essere invidiosa di lei, perché tutto quello che accade di bello a lei, è bello anche per me. Come se accadesse a me.
Io mi fido di lei, perchè ride quando la prendo in giro.
Perché di notte parla nel sonno, non in italiano come le persone comuni, ma in una lingua che non assomiglia a nessuna delle lingue conosciute, e ti mette paura....
Perché una persona che parla nel sonno è normale, ma deve farlo nella sua lingua madre, non in una lingua sconosciuta che assomiglia solo ai suoni degli alieni in X-Files.

Perché si trascina dietro un passeggino con uno zaino sempre strapieno all’inverosimile, anche se deve fare 100 metri. Ho notato che le altre mamme non avevano zaini grossi, oppure si portavano solo poche cose. Un giorno, stufa del peso, ho voluto svuotare lo zaino del misterioso contenuto. Però lei rideva quando mi ha detto che un triplo cambio e un lenzuolino del letto potevano sempre servire...

Perché quando si rivede nelle foto si deprime per le sue forme di mamma mediterranea, e ti spiega che lei in realtà si immagina con il corpo della indossatrice della pubblicità della Calzedonia nel giornale che sta sfogliando.

Perché quando eravamo bambine, lei era appassionata del film Piccole donne e mi chiamava sempre Jo. Mi diceva sempre, quando mi vedeva impennare con la bici da cross: Vedi, io sono come Meg, e tu sei come Jo! E non se la prendeva quando io le rispondevo: E chi sono ‘ste qua?
Perché ha un influsso speciale per mandare in crack windows. Sembra incredibile... ma io ormai rido quando mi telefona disperata che il PC non risponde più, io so che è una stupidata, ma lei si dispera tanto che..... è più un crack del PC. Mi fa ridere tantissimo.

Perché una sera siamo state a SENTIRE il film di Harrison Ford, “Il testimone”, nella tv in cucina, vedendo solo righe e interferenze. E ci sembrava la cosa più bella del mondo il solo poterlo sentire.

Perché quella volta che a Camogli sulla spiaggia sono stata completamente bagnata da un’onda, nel fuggi fuggi degli altri bagnanti, tu hai cercato di avvisarmi....
Io talmente immersa nella lettura di “L’uomo che sussurrava ai cavalli” non mi sono accorta di niente. Concentrata, il libro mi aveva talmente rapita che solo dopo mi sarei accorta che alcune gocce cadevano dai capelli sulle parole e sulle pagine.
Tu sei quella che si preoccupa e si agita, io sono quella che è ....
Perché ieri ridendo mi hai detto sottovoce, quei sassi qualche volta ti arrivano sulla testa. Sono quelli che io chiamo i sassi santi, che la nostra genitrice ha raccolto personalmente sulle sponde del mar morto. Ti ho sentito simile a me, anche se tu sei sempre stata la bambina buona che faceva tutto bene, e io la pecora nera che faceva tutto al contrario, e per quello cattiva. Non mi aspettavo che anche tu ci ridessi sopra di gusto.

Perché ti ricordi ancora quando da piccole la nostra cena preferita era il “mica male”, cioè toast immerso nel latte. Che non ti piaceva, ma appena assaggiato hai detto: Mica male!
Perché ridi ogni volta che inciampo in uno scalino alto solo un millimetro: dici che quando cammino non alzo i piedi da terra e tutti i piccoli scalini sono i miei!
Perché insieme abbiamo passato la più bella vacanza della mia vita nell’estate del 1998 a Camogli. Perché continuiamo ad essere, nonostante il passare del tempo, tu come Meg e io come Jo.
Perché la faccio ridere quando le chiedo se
Perché ogni tanto esce con certe frasi, causando l’ilarità generale:
“Vi è mai capitato di avere IDEE GENIALI prima di addormentarvi e poi la mattina non ve le ricordate più?”

Penso a te, che a volte mi sembri così diversa e lontana da me, e a volte mi assomigli così tanto.

Sei quella che non capisce niente di computer, sei quella che nelle emergenze si agita e perde la testa, mentre io divento impassibile e fredda. In questo siamo all’opposto.
Tu sei impulsiva, io emotiva.
Tu rassegnata, io ribelle, sempre e comunque, a costo di sbatterci la testa.
Non mi arrendo, non VOGLIO arrendermi al conformismo.

In realtà, il mio sogno era quello di lavorare in quella cartoleria con gli scaffali in legno, il banco pieno di matite colorate e i fogli da disegno ruvidi.
Sorella.
- Che cosa vuoi fare da grande?
- La pugilessa.
- Ma non esistono donne pugilesse!
- E allora, io sarò la prima.
Scusate.
Ho avuto dei problemi al PC, nel senso che non si accendeva più e l'ho risuscitato.... accenditi e funziona!!!!
Ora lui è tornato nel regno dei vivi. E io spero di ritornare presto a scrivere.
Baci a tutti.

Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.

Quanto mi piace quest'uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare... ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! Arnaldo Colasanti in televisione
...con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza... in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene....di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].

sabato 11 novembre 2006

Ci sono film che sembrano scritti apposta per te.

Ci sono film che sembrano scritti apposta per te. Nella casualità degli eventi accade che quella storia è la tua storia, quella emozione è la tua, quel carattere ti assomiglia. E tu ti senti meno sola. E quel film diventa la tua carezza, il tuo abbraccio, il tuo simile che ti capisce.
Un film è la favola di noi grandi, come una favola ti deve rapire, ti deve affascinare, ti deve divertire, ti deve insegnare...
È vedere una storia, è il mondo della fantasia, è ‘illusione, è l’inganno e a me piace perdermi in questa illusione, essere trasportata in altri mondi, diversi da quello reale, un mondo illusorio, ma finchè dura, finchè non si riaccendono le luci in sala, per me è come la realtà.
Ho sempre amato il regno di Fantasia, con la regina imperatrice di tutti i desideri, il suo eroe Atreiu, un bambino timido che legge il libro e ad un certo punto trova il coraggio di “credere” e gridare il nome nuovo della principessa, e salvare così il regno della fantasia umana.

E se mi capita di vedere il Dietro le quinte o il Backstage, mi ricordi che è tutta una illusione, l’arte dell’inganno, che nulla è vero e io ci rimango un po’ male. Vedo le luci, i microfoni, la cinepresa, tutte le persone attorno e Mi rovina tutta la magia, come un mago che svela i suoi trucchi. Mi sembra che si rovini tutto. Mi sembra che il regno di Fantasia perda i suoi colori e sparisca.
Ma non avete ancora capito che io voglio essere illusa, per un po’, voglio vivere nei sogni, per un po’. Perché il cinema è emozione che viaggia, con le sue regole e la sua tecnica, ma le emozioni sono universali.

Silenzio confusione

In una puntata di Che tempo che fa, Baglioni, intervistato da Fabio Fazio, raccontava che lui scrive le sue canzoni e i suoi testi, nel rumore, nel frastuono, mentre molti suoi colleghi devono estraniarsi nel silenzio totale.... Perché, diceva, nel frastuono rimangono le cose migliori, rimangono solo le cose che valgono come se il trambusto si portasse via con sè le cose futili e le idee vuote.
Ha un senso..

mercoledì 8 novembre 2006

Cartaviaggio Trenitalia

Ieri ho fatto fare una sana risata amia zia:

- Sai zia che ho scoperto che ora i treni hanno la raccolta punti con tanto di catalogo dei premi o biglietti gratis... si chiama CARTA VIAGGO

- Ma no!!! come al supermercato???

- Sì, se lo facevano 4 anni fa, vincevo tutto il catalogo!
(RIDE...)

A quanto pare c'è questa tessera gratuita e ogni volta che prendi l' abbonamento o il biglietto, ti danno i punti... poi scegli il viaggio gratis o un regalo dal catalogo.
Andate a vedere qui sul sito www.cartaviaggio.trenitalia.com.

CORAGGIO PENDOLARI!!!!

domenica 5 novembre 2006

Cambio di template

ne avevo le palle piene di quelle palle.
é periodo di cambiamenti.... e DI GIRAMENTO DI PALLE!

Si sà che il blog è la nostra casa su internet, e quando c'è qualche cosa che non va,
io ho voglia di cambiare tutto.
Lo faccio con la mia stanza da letto e lo faccio con il template del blog.

Si sà che quando una donna vuole cambiare se la prende con i capelli...
(lo dicono gli psicologi).
Visto che io ho i capelli corti e non me la posso prendere con loro cambiando pettinatura, me la prendo con il blog.

l'alternativa era:

  • colorarsi i capelli di verde
  • cambiare il colore al blog.

Cosa dite, vi piace questo nuovo aspetto o preferite il vecchio?


Mauro rispondi anche tu... che lo so che ci sei! :-))

Non so decidere. Ah! Come è brutto essere INDECISA, eternamente indecisa.... e faccio così anche per i vestiti... con sommma disperazione delle commesse!

PS: Come avete visto ho cambiato anche il nome mio! ma sono sempre io, ...PURTROPPO! solo che Nany è più dolce e coccoloso...

sabato 4 novembre 2006

Lenzuola blu

......Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu......
[Gatto Panceri > Stellina (1997) > Le Tue Mani]


Lenzuola blu
ho comprato un completo per il letto, un lenzuolo blu.
vado a fare la spesa. Vado a fare la spesa. Non tanto per necessità, ma per fare un giro.
ci sono le offerte speciali sulle coperte e sulla biancheria. Inizio a guardare e a girarmi attorno per cercare le misure e i bigliettini dei prezzi. Mentre cerco di orientarmi fra le 1000 stampe e colori, arriva un carrello con una coppia: lei lo chiama mentre cercano i lenzuoli a doppia piazza. Io lì davanti allo scaffale dei completi singoli 100% cotone mi fermo e abbassa la testa. Sono triste. Mi sento una fallita. Davanti ai lenzuoli a singole piazze mi sono sentita ferita e umiliata, da quella donna giovane che non immaginava certo di creare tanto danno solo scegliendo un lenzuolo. Mi sono sentita una misera.
Una fallita che fa finta che tutto vada bene, ma invece quel lenzuolo mi ha soffocato.
Quella donna che si è avvicinata chiamando lui non pensava certo di essere il mezzo per far uscire la realtà cruda, la mia solitudine.

La mia solitudine stanotte dormirà in un lenzuolo blu. Sì, sono sola, ma sono io. E non è detto con certezza che solo perché sono sola sono uno scarto. Anche se mi sento uno scarto, quando guardo la confezione con la scritta sul cartoncino completo letto singolo e lenzuolo sotto con angoli.
ho portato con me quel lenzuolo blu e ci dormo dentro. E non ditemi che da soli e si dorme meglio perché non è vero.
mi sono sentita male, ma ho portato quel lenzuolo singola piazza a casa, fra le mie cose care, perché altrimenti significava rinnegare la mia solitudine e quindi anche me stessa.

Ho portato a casa quel lenzuolo blu insieme alla mia solitudine.

foto mie è un nuovo tag

cielo ed alba ad est sulle colline della mia terra

venerdì 3 novembre 2006

Merci Mademoiselle

ho visto un corto bellissimo dal titolo MERCI MADEMOISELLE!
era ambientato a parigi,e già questo è un buon inizio!
c'era un giovane regista alle prese con il casting per trovare la protagonista del suo nuovo film d'amore.
nel suo studio si presentano donne di ogni tipo,anche un travestito!
ma il regista è scoraggiato,perchè non trova quella giusta.
però alla fine (e ovviamente solo alla fine!) lei arriva.
la classica ragazza timidina-biondina-magrolina-acqua e sapone.
e fa breccia nel suo cuore.
il suo provino non è nulla di eccezzionale.
ma tanto il regista aveva già deciso.
e così le consegna il copione.
per leggerlo.
e lei lo legge.
in un parco a parigi.
... il finale è meraviglioso e mi ha fatto sognare.

Ora solare

Tornati all'ora solare...
Io lo sapevo. Ad ogni cambio dell'ora accade sempre la stessa scena.
Tu dici:
- L'orologio a parete non funziona più. Ho cambiato la pila ma non va lo stesso.
Io lo so che il tic tac ha smesso di funzionare perchè lo hai toccato per cambiare l'ora solare/legale.
Quando si sistema l'ora nell'orologio a parete, ma anche quelli a polso, si deve far girare le lancette sempre il senso orario. Perchè se no si disincastra il meccanismo dentro e non va più. Le rotelle sono fatte per far girare le lancette in senso orario, se sono forzare a girare al contrario, le rotelle dell'ingranaggio si ingranano più.
Così stamattina mente non c'eri, ho preso l'orologio e gli ho dato un bel pugno sopra. Un bel pugno come quello che dava Fonzie al Juke-box.
- Ma ti come hai fatto a farlo funzionare di nuovo?
- Gli ho dato un pugno e ha ripreso a funzionare.
Con le maniere dolci si ottiene tutto.
Mi sono troppo sentita Fonzie.
Hey!!!!

mercoledì 1 novembre 2006

PRENDO LA VITA CON UN SORRISO

PRENDO LA VITA CON UN SORRISO


Una buona battuta di spirito è una cosa assoluta, sacra, che non si può criticare. I nostri rapporti con una buona battuta di spirito sono immediati e addirittura divini. (prefazione al Circolo Pickwick di Charles Dickens) Gilbert Keith Chesterton (1874 – 1936), scrittore britannico.
Ieri mio fratello è arrivato a casa con una bilancia pesapersone elettronica....
L’ho ringraziato. Ma io sono anni che non mi peso più, non perché sia grassa, ma perché non me ne frega niente.
Dimagrisco quando sono nervosa e agitazione mi chiude la bocca dello stomaco e perdo l’appetito... ingrasso quando sono calma e serena e allora mi scateno nella mia caratteriale golosità.


a due sole cose non posso resistere la golosità e la curiosità...
sì, non so dirvi se sono più curiosa che golosa o viceversa...


sono anni che non mi peso... mi ricordo che l’unica bilancia che ho avuto e su cui ho raggiunto il pesi limite di 42 kg e di 60 kg, era la bilancia avuta con la raccolta punti dei cracker Pavesi, vi ricordate la pubblicità ? con la canzoncina

Babbo non ha più la pancia
glielo ha detto la bilancia....

Era carina, azzurra e rossa, e per tanti anni l’ho spostata dal pavimento quando rassettavo la stanza da bagno.
Erano gli anni della scuola. Del mio Liceo Scientifico, di quando studiavo tanto e tanto, e affrontavo le pulizie in casa come una “piacevole evasione”, e poi mi è sempre piaciuto giocare con l’acqua. Fare i lavori manuali mi piaceva (e mi piace ancora tanto!) mi rilassava il cervello e mi aiutava a muovermi. Amo fare i lavori in casa. Mi piace sentirmi “la casalinga del TERZO millennio!!!

Stamattina ho fatto ridere la domestica. Mi sono pesata con la tuta e il numero che è comparso sul display non mi soddisfaceva... allora mi sono tolta la tuta... che pesa molto, mi sono detta! Il numero è diminuito: bhe! Non mi posso lamentare, per una che sono anni che non si pesa.
Sono anni che non mi vedo la pancia.... non perché non ci sia un po’ di rotondità addominale, ma perché dall’alto io vedo solo 2 montagne che coprono tutto l’orizzonte, il resto sparisce. Tutto il resto del mio corpo sparisce dietro ‘ste 2 montagne che mi porto sempre con me.

sono anni che conviviamo nel più assoluto rispetto reciproco, abbiamo imparato a sopportarci a vicenda....

Il più bel complimento me lo ha fatto Claudio, mio ex-collega di lavoro:

“Tu non sei grassa, se tu sei grassa, le altre cosa dovrebbero dire? Tu non sei grassa, sei “giunonica”!”

Non ho risposto nulla, per non fare brutte figure, ma sono andata a cercare nel dizionario il significato di “giunonica” che mi ricordava “Guinone”, la dea moglie di Giove. Il giorno dopo ho ringraziato Claudio per il complimento! È un complimento intellettuale... bello, e culturale! Che mi fa sentire BELLA. Io, giunonica è meglio, mi si addice...

martedì 31 ottobre 2006

..fuori da ogni umana immaginazione

....fuori da ogni umana immaginazione: come dico sempre io.

adesso va a finire che io devo ANCHE fargli il poster per il congresso...
Oh, ma siamo matti?

"Guarda, fai tu il poster perchè gli altri non ci capiscono niente!" mi dici (mentre io ormai sto facendo tutt'altro e ho la testa altrove)
Ma non so se ci rendiamo conto....
Sergio Castellitto è Franco Elica in Il regista di Matrimoni
é come chiedere a Franco Elica di tornare a finire il film sui Promessi Sposi perchè gli altri non ci capiscono...

Franco Elica cosa risponderebbe?
Numble numble.... ci penserò... [si accettano consigli]

Tornerebbe a fare quel film da cui è fuggiro, o manderebbe tutti a fareinc.... ?


«Qui è un regista che a un certo punto abbandona una situazione cui non crede più (sta girando un film dai Promessi sposi). Capita in Sicilia dove incontra uno che fa i filmini dei matrimoni, capisce che non gliene frega più niente del suo lavoro e che la sua avventura umana viene prima dell'essere regista.» Marco Bellocchio (tratto da una intervista appena trovo il link ve lo scrivo...)


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lunedì 30 ottobre 2006

Questo è il periodo che inizi a metterti le calze la sera. Io ho sempre i piedi freddi, e la sera ho bisogno di tirar fuori le calze. Ora mi metto le calze.... sì... ma dove le ho messe quando ho fatto il cambio degli armadi? In quale cassetto?
Questo o quello? No, no gli ho cambiato posto!
Mai cambiare posto alle cose.... non le trovi più. Hai solo l’illusione di trovarli un posto migliore.... in realtà, è il modo migliore per cercarle.... e cercarle, perdendo un mucchio di tempo....
Il pomeriggio, è difficile trovare il clima per andare in bicicletta e se vai ti devi coprire. E allora inizio a sentire la nostalgia di andare in bicicletta con una maglietta leggera o il prendisole, l’aria è fresca e umida anche se c’è il sole. È il periodo dei funghi.

domenica 29 ottobre 2006

A-pennino ligure

colline autunno bosco natura parsaggio calanchibuongiorno Piemonte!!!

sabato 28 ottobre 2006

Stupidario

Anche io... guardate che certe volte scrivo delle cose .... da malata di mente!

AHHH meraviglioso! sta iniziando Balto il mio film preferito . FANTASTICO. Adoro questo cartone!!!
Mi fa impazzire Boris!!!

Sfogo

Io al posto suo gli avrei detto:

Guarda... mi trovi nell'orto che zappo i pomodori, o in giardino che controllo gli alberi da frutto. Oppure davanti al pc che scrivo il mio blog, o davanti alla tv che lavoro a maglia per fare un bel maglione alla mia nipotina.

Mi chiamano il genio dell'uncinetto, o il mago del computer.

Dimmi solo a che ora arrivi che non ho voglia di riscaldarti la cena! e guai a te se non mi mangi la mia TORTA DI MELE....

mercoledì 25 ottobre 2006

Le Sorelle di Bellocchio

Ho fatto un giro sul sito Mymovies, sito di recensioni cinematocrafiche.
Alla festa di Roma nella sezione Extra c'è il nuovo film di Marco Bellocchio Sorelle, leggo la trama e la recensione... mi piace! è strato girato a Bobbio.



S’INTITOLA «SORELLE» ed «è un documentario nostalgico e scherzoso su alcuni componenti della mia famiglia o grandi amici d’infanzia, o sulla città di Bobbio con il suo bel Trebbia, insomma un album di ricordi....». Così, il regista Marco Bellocchio riassume commosso la storia del suo film, che presenterà alla Festa di Roma nella sezione «Extra». Il film è interpretato, tra gli altri, da Donatella Finocchiaro e Pier Giorgio Bellocchio. «Sorelle» sono tre episodi di una stessa storia «girati in tre anni diversi, 1999, 2004 e 2005 e raccontano di una bambina, Elena, della sua crescita — continua il regista —. Il film narra di chi va e di chi resta, di continui ritorni e ripartenze dal paese natio e dalla vecchia casa di famiglia. Un giorno, la mamma di Elena decide di portare a vivere con sè a Milano la figlia e da lì si evidenzia tutto il difficile rapporto familiare. Per comodità ho girato a Bobbio, nella stessa casa de "I pugni in tasca": è perfetta, il tavolo su cui mangiano Elena e Sara è lo stesso su cui ho mangiato anch’io da bambino».

Nel sito c'è una bella foto di quella che io conosco come la zia di Ernesto, sorride anche lei.
Rimango ferma a guardare quel viso che per qualche strana magia mi ha colpito sin dalla prima volta che l'ho visto. Forse mi ricorda nei lineamenti e nei capelli la mia cara pro-zia.
Sono quelle signore gentili e dolci che per me, sanno di "casa", sanno del mio paese, della mia terra. Appena le ho viste sedute al tavolo rotondo in casa Picciafuoco, sconcertate davanti al quadro del nipote, io mi sono persa, nel tentativo di focalizzare perchè quel viso, quel modo di parlare, quel accento sapevano di casa.

Il suo viso fa rivivere nella memoria una piccola piazza del mio paese, con una cartoleria che fa angolo, a fianco alla pettinatrice. Quella cartoleria, che ora è stata ristrutturata, con l'arredamento di legno scuro, che quando entravi sentivi quel buon odore di matite e di carta nuova. Il viso di quella Sorella mi ha richiamato alla memoria quella vecchia cartoleria della mia infanzia quando (allora non esistevano i centri commerciali né i supermercati). Da piccola andavo lì e mi sembrava il posto più bello del mondo perchè si respirava aria di disegno, di libri e di matite.

Sai Sorella, quella cartoleria si trova in Piazza San Rocco, dove c’è un arco romanico apre la via del borgo storico.
Quella piazza c’è ancora: è la piazza San Rocco.
Voglio raccontarti una cosa ...
Questa estate uscendo da un negozio mi sono fermata al bordi della piazza a prendere la bicicletta. Mi giro e, con mio sommo divertimento... lo vedo... l’arco antico del borgo storico!
Come fa la canzone?







Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell'arco di San Rocco
ma s'appoggi pure volentieri
fino all'alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma
che cos'è l'amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera
stringere per finta un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì

Mi fermo a guardarlo: vedo un arco di pietra che c’è sempre stato, è sempre stato lì, sin da quando da piccola. Lo oltrepassavo ogni giorno per andare in chiesa, ma prima per me non significava niente. Era solo un arco antico dell’ultimo edificio prima della chiesa parrocchiale.

Mi viene da ridere.
Sorrido.
Prendo la bicicletta e me ne vado canticchiando:

Che cos'è l'amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto all' amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata
all'ombra del lampione san soucì
...
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell'arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo con dignità da rey
[Che Cossè L'Amor di Vinicio Capossela da Camera A Sud]





Un arco romanico di pietre antiche, una canzone, un film, una coincidenza.
Sono felice.
Un'altra coincidenza. Bella questa volta.
Sorelle film di Marco BellocchioIl tuo sguardo mi ricorda quello della SORELLA di mia nonna, quando mi diceva, stringendomi forte le mani: Sono orgogliosa di te. Io questo non lo dimenticherò mai. Sono fiera di te per come ti impegni nei tuoi studi, per quello che fai.
Sorelle.
Mi hai fatto “saltare” quando raccontavi a Filippo il miracolato di Padre Pio. Mi sembra mia mamma, basta per favore, e hai risvegliato antichi ricordi, che non se n’erano andati, erano solo assopiti.
Sorelle.
Penso che sia bello avere una sorella come te. Non so quale strano collegamento neuronale ci sia fra il tuo sorriso sereno, i tuoi capelli bianchi e quella cartoleria della mia infanzia. Era bella, piena di pastelli colorati (la mia passione), di blocchi di disegno e pile di quaderni, il sussidiario per le scuole elementari, e il libro di lettura nella cui copertina c’è quel bambino con i capelli corti e il grembiulino, che mi assomigliava così tanto.
Ho tanti ricordi belli della mia infanzia, legati alla scuola, perchè a ma piaceva andare a scuola e mi piaceva disegnare... e tu con il tuo viso e il tuo sguardo profondo li hai riportati alla luce.
Sorelle.
Pazienza. Bisogna avere tanta pazienza.
Rido perchè è una frase ho sempre sentito diree io:
Santa Pazienza... ci vuole tanta pazienza! Dalle nostre parti si usa dire così, una specie d motto di saggezza popolare.
Sorelle.

Scritto un po’ al PC, e un pò su un foglio in treno mentre andavo a fare l’iscrizione in segreteria, la mattina del 25 ottobre. Ho rischiato di perdere il treno, e anche di saltare la mia fermata... è pericoloso scrivere sul treno, ti estranei dal mondo e non sai più dove sei:
- Ma che stazione è questa? (~~ Adrenalina~~)
- Voghera.
- Uhhhfff, che spavento!

Stasera sono contenta.

VOLO VOLO VOOOOOOOLO!!!'

Ehi!!! celofatta celofatta celofatta.
Sono una piccola stupidina, ma celofatta!!!
Stasera volo, lasciatemi volare...
Mi godo la soddisfazione, poi mi rimboccherò le mani, ma ora no.... mi godo il panorama DALL'ALTO

Nebbia e pioggia

...oggi

Oggi, vado e torno

Nebbia.
Inizia a fare freddo.
Io ho nausea.
Non sto bene, Optalidon e Aulin. L’altro ieri ho preso freddo, camminando sotto la pioggia.
Un bimbo mi sorpassa saltellando su un piede solo.

Stazione.Aspetto il treno.

Avete mai notato la camminata delle persone?
Vi siete mai fermati ad osservare la camminata delle persone?
Oggi in stazione, seduta ad aspettare il treno, non avevo niente da fare e guardavo l’andirivieni delle persone.
La postura e i movimenti delle persone sono unici: chi sta gobbo, chi guarda dritto in avanti, chi lascia la testa verso il basso, chi cammina con i piedi verso l’esterno e ciondola un po’. Il passo fiero degli scarponi del poliziotto, la signora trascina i piedi.
Mi sono sempre chiesta che passo ho io e che postura ho mentre cammino, come mi muovo.
Come io intuisco la personalità della persona dalla sua camminata, così io esprimo me stessa con la mia camminata. Ma non mi sono mai vista camminare... e non ho idea che effetto faccia: quale sensazione posso dare agli altri con la mia postura. Indecisa, timida, emotiva, insicura, lunatica, buffa?

domenica 22 ottobre 2006

prova

sabato 21 ottobre 2006

...e non vedete la trave nel vostro occhio.

tratto da Il corriere della sera: articolo

...racconta ancora Gabriella [la sorella di Massino Ceccherini]. «Temeva le prove che avrebbe dovuto superare. E invece ha tirato fuori il suo temperamento, la forza fisica e morale. In queste cinque settimane è venuto fuori il suo lato umano, la sua simpatia, l'ironia». Gabriella ha difeso il fratello, durante la diretta, dagli attacchi di Fernanda Lessa: «Durante la puntata rideva, scherzava. Ha chiamato Massimo infame. Ma il vero infame è chi chiama servo e pezzente un cameriere, come ha fatto lei».

Concordo con le parole di Gabriella.
Ecco, io questo vorrei sottolineare... dire ad un cameriere con prepotenza e rabbia "io sono ricca e tu sei un poveraccio e devi fare quello che voglio io" non è peggio di quello che ha fatto Massimo.
é una questione di rispetto, rispetto per tutti e per tutto....
Impara tu, SignoraLessa, a rispettare il prossimo tuo.. prima di chiamare "infame" gli altri! ipocrita!
Scusate lo sfogo ma odio le persone che "non sanno che cosa sia l'umiltà".

E per finire voglio dire che il mestiere di cameriere è un onesto e dignitoso mestiere. Cosa c'è di più bello di servire a tavola e portare il cibo a chi è affamato?
E voglio dirti un'altra cosa... la persona che Ceccherini ha chiamato in diretta, si è fatto umile e "servitore" di tutti sulla terra.... era come un cameriere, lo stesso che tu hai umiliato e insultato....
Solo che Massimo ha chiesto PERDONO sinceramente a tutti, tu invece, quando hanno raccontato la storia del cameriere, hai fatto finta di niente! Non hai chiesto scusa e non hai dato segno di esserti pentita.

Questo non mi piace. Mi avvelena il cuore e comunque io sto con Ceccherini, che giustamente è stato espulso per regolamento.
MA...... PERò......... sarebbe un regolamento più giusto se prevedesse l'espulsione anche per tutti quelli che litigano, insultando i compagni, e chi minaccia di dare dei pugni e minaccia di morte....... che per me sono punibili tanto quanto............. se vogliamo punirle.
Perchè alle 19 di sera hanno mandato in onda litigi dove volavano minacce gravi, dette con rabbia.... menter il Cecca l'ha detta che era notte fonda, con un pubblico, si spera, di età differente.

L'amplificazione televisiva rende ancora più detestabile quello che ha detto.
OK, lo stesso vale per tutti gli altri comportamenti, per TUTTE le forme di non - rispetto. A me, francamente davano più fastidio i litigi violenti Lessa-Aceto e l'altro con la barba... dove volavano minacce di morte, che le parole di Ceccherini, tanto che non l'ho neanche sentita.... eppure ero lì che seguivo la trasmissione.
Ceccherini mi è simpatico, mi ha fatto fare delle grosse risate e spero che continui a farmi ridere. "Mi hanno squalificato...dicono che.... io neanche me lo ricordo. Io non me lo ricordo!" e intanto prendeva sulle spalle il suo sacco di tela e se ne andava col fagotto.
Cecca la gente che ti ha capito ti perdonerà, chi non capisce, è inutile anche spiegarglielo, tanto non capiranno....
Ma questa è solo la mia opinione.

venerdì 20 ottobre 2006

Aderisco

Aderisco all' iniziativa
LA GIORNATA SENZA MUTANDE!!!!
tratto dal blog Esprimi la tua femminilità!!

giovedì 19 ottobre 2006

L' isola di Ceccherini

Omaggio al miglior post, vedi qui: ORTO MIO!!! secondo me un post capolavoro (mi ha fatto ridere!)

Come nel film di Pieraccioni I LAUREATI.... quando lui faceva il comico che andava alla tv e quando tocca a lui ha un vuoto di memoria e.... Pieraccioni lo sente e ride....
chissà se Pieraccioni ieri sera seguiva la trasmissione.... se sì, sarà svenuto dalle risate! io al suo posto mi scompisciavo...

Io seguivo la trasmissione e non l'ho sentita...
mi sono andata a vedere il video incriminato su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=FFeZ5imbjqs
perchè mi ricordo tutta la scena, ma proprio mi è scappata!!
...

Una cosa è certa senza Ceccherini la trasmissione è Kaput!

martedì 17 ottobre 2006

Non mi tormentare

Nella foto Nicoletta Braschi dal film Mi piace lavorare- Mobbing ( 2003) di Francesca Comencini con Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini, Stefano Colace, Marian Serban


minchia.... mi farai venire l'esaurimento!
ma checazzo hai ancora da rompere!!!!!
prendi ste provette e infilarele nel culo, và!

era appena spuntato il sole.... e tu mi hai fatto ricadere nel buio!
ero tutta esaltata e contenta e credevo che tu e tutta la merda che hai attorno fosse ormai alle mie spalle!
riniziavo a respirare e a vedere davanti a me... a sperare che tutto può essere e deve essere bello!
Sei tornato a tormentarmi? Vuoi dei soldi?
Ma io non voglio neanche parlarti... sei il mio incubo....
Stamattina dopo aver letto la tua mail, sono andata a fare la spesa con la nausea.... con lo stomaco stretto stretto, che faceva il CONTORSIONISTA, e un senso di malessere... la voglia di scappare e dire
-Non ci sono.... non ci sono per nessuno! Io per te non esisto più. Perchè per anni mi hai tormentato e io ti ho apertamente dimostrato di NON ESSERE ALL'ALTEZZA.
Che vuoi di più?
Io voglio vivere serena, nelle mie PICCOLE COSE
nel sole che entra al mattino attraverso la tenda gialla e rossa, con i girasoli, con il mio gatto che mi cerca da mangiare e io che lo minaccio di portarlo a fare la pubblicità della Wiskas (dato che mangia solo quello),
nella mia bicicletta che mi aspetta per fare un bel gito nelle "strade di Fausto e Serse Coppi",
nel mio blog che spesso e volentieri diventa mio "confessore" e mio "migliore amico", ma a volte diventa un cruccio....
nelle mie uscite imitando la voce di Fiorello quando imita Camilleri, o la voce di Cricchetto, o ripetendo i tormentoni della pubblicità...

...ti auguro una zia Caterina anche a te....

lunedì 16 ottobre 2006

Grazie a Marcovaldo Officine Marcovaldo per aver messo il link di questo blog fra i suoi preferiti. E per il commento lasciato sul post

dedicato al mio, purtroppo eterno,
stato di PIEDI FREDDI e CONGELATI
(da ottobre a marzo!)
...e grazie ad Ale, a Marcovaldo correlato.
ricambio il :) ciau!

domenica 15 ottobre 2006

Stamattina c'è il sole...
la mia web-radio Yahoo Arg71 http://it.music.yahoo.com ha suonato in serie
--Murderers di John Frusciante avete mai sentito Murderers? è una magia di note....
--Today di L'Aura dall'album Okomury e poi
--E' Non È di Niccolò Fabi dall'album La Cura Del Tempo e poi
--Depende di Jarabe Da Palo
mi sembrava che il sole splendesse più luminoso....

[Today di L'Aura]
.....
Leather, covers, broken glasses, playing music and the
rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…

Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds… you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
you may be…

Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet sweet sweet love?

Today there is nothing left to say
Today there is nothing left to say

We all know that
just a word can break as into pieces
so as we cannot forget

Leather, covers, broken glasses, playing music and the
Rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…
Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds…you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
You may be…
Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet love?

Black and white photographs, dirty clothes, two guitars
dirty clothes, two guitars…

Spinning around, swimming, jumping
In a world of sounds…
you are always in my favourite
dreams, lovely tender and proud
You may be…
Running around searching, looking for something to find
while I’m still here waiting for you…
Do you see me at all my sweet sweet sweet love?


Sapere che sto tornando la vera Anna.... la vera me stessa che balla allo sfinimento in camera guardando il video di Santana Smooth... e in un bagno di sudore applaude la magia di Carlos, mentre lui a mani giunte si inchina per ringraziare alla fine della canzone....era tento tempo che non mi accadeva più.

Parlare di se è come scoprire la propria anima, denudarsi come in una spiaggia. Farlo in un blog pubblico è come spogliarsi di fronte a gente che non ti conosce. Per certi sensi è più facile.
Io mi incazzo con le persone che vedono solo e soltanto le cose dal loro punto di vista e non ne ammettono altri, non ne concepiscono altri, non ne percepiscono altri.
Fan**lo te e tutti quelli come te. Perchè lavorano solo i preti, vero? Solo LORO sono impegnati, solo loro faticano! Noi no, vero?
Posso bermi una tazza di caffè in santa pace? Senza preti, santi, basiliche, frati e morti?
Ma andate a fan***o, voi e le vostre messe ... Che rottura di co*****i.

Con te è una eterna recita... e io sono stufa di recitare!

mercoledì 11 ottobre 2006

Ciao Ale

Ciao Ale, mio Amico e mio più grande Amico. Con la A maiuscola. So che ci sei anche se io non me lo merito, e tu sai il perché.
Ale è una grande persona perché, è sempre stato un ragazzo pieno di energia. Da piccola ti odiavo perché mi prendevi in giro, tu già estroverso e spigliato, e io già timida e introversa, e mi tiravi le pallonate quando io passavo davanti al cancello di casa.
Ne abbiamo viste tante insieme e sei stato insieme a tutti gli altri amici, la mia gru e la mia squadra di costruzione, quando non avevo punti di riferimento, né esempi, né insegnanti, né qualcuno che mi coprisse le spalle, né un nido accogliente dove rifugiarmi, a leccarmi le ferite.
Voglio semplicemente dirti che ti voglio bene.
Che ti ammiro.
Amico mio.

martedì 10 ottobre 2006

Sai che cosa è un sogno?
Il coraggio dei sogni spesso sono andata a cercare, in giro, lontano, scappando, sparendo da tutto e da tutti, tornando. Il coraggio dei sogni non lo trovi..... ti arriva, senza cercarlo.

Mi sono lasciata tutto alle spalle.
Ho lasciato tutto. Ho lasciato il mio lavoro, rischiando... ma io so che ho un motivo, ho una motivazione forte.
Ho gettato il cuore dietro l’ostacolo, ora devo solo andarlo a prendere..... Non posso più tornare indietro, ho tagliato volutamente tutti i ponti.
Il mio cammino è iniziato.

La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele

La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele

Gianni Amelio tratto da intervista... Gianni Amelio
Il vizio del cinema Salerno, 29/04/2004 - Reflections - Vincenzo Mazzaccaro
.....La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell'anima, è la cosa più crudele che possa accadere ad una persona, e oggi è purtroppo di grande attualità, ma un film purtroppo non può portare che una piccola goccia d'acqua nell'oceano. Io sono un privilegiato, so che il lavoro costa fatica ma se non facessi il mio mestiere non cascherebbe il mondo, ne cercherei un altro. Ma so quello che è successo a mio padre quando ripetutamente ha perso dei lavori precari quando aveva già una certa età prima del cosiddetto boom economico, ha trovato modo di sistemarsi solo negli anni '60 ma i 20 precedenti sono stati terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che sono davanti ad un problema concreto.

domenica 8 ottobre 2006

Paulo Coelho

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.


Sì... celapossofare

celapossofare-celapossofare..


Ho detto che celapossofare!!!

Ho una paura fottu...ssima.

MA celafaccio. Tutto attaccato.

AG.



Come dicevo ad agosto nel post Dove vai?

"...Il coraggio dei sogni, la razionalità dei sogni.

Una volta credevo nel coraggio dei sogni, ora penso che sia più giusto dire la razionalità dei sogni..."

Domenica per me è "bestiale"

Ditemi voi come si fa a non sentirsi MISTER BEAN, in queste condizioni!!!!
Su 309 pagine di un libro, mi manca la pagina, per un errore tipografico, che mi serve per ripassare una cosa fondamentale,
che non mi ricordo più.....
Oggi, Dopo una notte insonne, questa mattina, apppena aperti gli occhi, il prima sinapsi del mio cervello mi ha riportato alla memoria la domanda sulla savana su cui io avevo avuto dei dubbi, allora
SUBITO DOPO COLAZIONE
perchè tutto si fa dopo la colazione
vado a cervare LA SAVANA, e nel libro ci manca solo 1 pagina !!!! la pagina che mi serve! la pagina che parla della savana!

.....ditemi voi come si fa a non sentirsi MISTER BEAN !
MA COME SONO CONCIATA...

A confronto mio, MISTER BEAN fa le cose con raziocinio, con sentimento e sempre in modo ordinato e logico!!!!!

Non vedo l'ora che arrivo il 10 sera. Il giorno 10 quando tornerò a casa, sul treno, su un qualsiasi treno della linea Milano-Genova, quando tutto sarà compiuto.
...15 anni di studio riassunti in poche pagine. La resa dei conti.

Quando non si può più tornare indietro,
bisogna solo pensare al modo migliore per andare avanti.

sabato 7 ottobre 2006

Questo pomeriggio ho letto il post di Cecia (S come sensibilità)

Le fiabe dicono più che la verità.
E non solo perchè raccontano che i draghi esistono,
ma perchè affermano che si possono sconfiggere.

Gilbert Keith Chesterton (scrittore e giornalista inglese).

[... detesto usare questo posto per sfogarmi, mi irrita, mi fa sentire stupida e patetica e anche terribilmente irriconoscente ma se non scrivo scoppio. Scoppio sul serio....]tratto dal blog di Cecia Bittersweetsymphony

Non sentirti né stupida ne patetica...

Questo pomeriggio ho letto il post di Cecia. Volevo scriverle un commento, e ho iniziato a scarabocchiare i miei pensieri su un block note, quelli piccoli piccoli, larghi 8 cm, che servono di solito per la lista della spesa. Ma poi un misero foglietto non bastava come commento... e ho capito che quello che lei aveva scritto era troppo grande per stare dentro ad un commento.

Non sentirti né stupida né patetica... ma solo umana e coraggiosa.

La scrittura FA ATTRAVERSARE i rimorsi
e non solo questo,
la scrittura è molto di più
(Ginevra Bompiani).

(e molto altro di più ...aggiungo io)

Giusto. Io ho iniziato a scrivere il mio blog da pochi mesi, ma mi rendo conto che è terapeutico, che " sto meglio ": il solo fatto di scrivere le mie cose, le svolge, le libera.... come se avessero le ali, per questo ho chiamato il mio blog Pensieri con le Ali.
Come prendere la chiave e aprire una porta, certe volte i pensieri corrono fuori come vivaci scolari alla fine della scuola, tutti fuori dall'atrio... sKatenati!
Certe volte fanno fatica e tu rimani lì con la chiave in mano ad aspettarli, come una brava Tata in attesa di abbracciarli e sentire cosa hanno da dirti.
Mi è sempre piaciuto in autunno, fare il giro dei termosifoni con un pentolino, quando si accende il riscaldamento, e dalle valvole esce l'aria con forza, con pressione, da una piccola valvolina, la tieni aperta finché scoppietta, sbuffa e sputa con violenza l'aria dell'impianto idraulico. Finché, a furia di sputacchiare aria e acqua, esce solo l'acqua... allora chiudi, e il termosifone inizia a scaldarsi.n
Battere i tasti correndo dietro i pensieri é la mia valvola di sfogo e quando clicco sul pulsante Pubblica Post è come quando apro la valvolina del termosifone. Poi aspetto di godermi il calduccio. E sto meglio.

[E non dovrei essere contenta di scappare da questo problema, ma dovrei fare qualcosa perchè altrimenti vuol dire che non è cambiato niente, che cambiano gli scenari ma sono sempre la stessa e quella che sono non mi piace. Sono stanca di sentirmi sempre quella cattiva e quella che sbaglia. ]

Mi ha fatto soffrire il suo post perchè mi ha ricordato quando io vivevo in un monolocale a Milano, da sola, all'inizio non avevo neanche il letto. Dormivo nel sacco a pelo per terra, senza mobili, senza la cucina... c'eravamo solo io e un rettangolo di stanza.

[Sono stanca perchè questo è tutto quello che ho sempre voluto ma non sono abbastanza brava da coglierlo, da godermi ogni minuto e forse non è solo colpa mia ma. Sono stanca perchè mi guardo e vedo qualcosa che non mi piace, e domani avrò ancora voglia di migliorare e pensare che posso farcela ad essere una bella persona, ma adesso mentre mi guardo vedo solo qualcosa di imperfetto, sbagliato e brutto. E non mi guardavo così da tanto tempo, che quasi non ricordavo quanto faceva male.]

.....Leggere certe cose mi ha ricordato le sensazioni della mia vita da sola, le difficoltà di affrontare una cosa che mi piaceva ma nello stesso tempo mi pareva grande, più grande di me. Le difficoltà di affrontare tutte le cose nuove, tutte... di giorno l'ambiente lavorativo nuovo e sconosciuto, e di notte i rumori di un posto che non conoscevo, e facevo fatica a dormire.

Io contadina e montanara, stavo in mezzo al cemento, in mezzo al rumore.
Ripenso ai giorni di Milano, a come stavo appassendo a poco a poco, come una pianta senza acqua.
Mi ha ricordato quando a Milano, una sera, mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me. Non sono una che piange invano, e per lei è stato scioccante, la capisco: io ai suoi occhi sono sempre stata la sorella più grande, quella “forte”, il punto di riferimento....
....ma io avevo così bisogno di sentire vicino qualcuno, una voce conosciuta e parlare delle cose nostre normali, abituali e consueti, col nostro linguaggio. Perché, in fondo, sono queste solite cose quotidiane che fanno i legami più stretti e importanti, e quando sei via, lontana, ti mancano e ti sembra che tutto ti manchi.

Bhe! mi è bastato sentirmi dire: "Oddio, non posso sentirti così, io adesso prendo la macchina e vengo da te". Alle volte basta sentirsi dire questo, cioè sentirsi amati, per farsi coraggio da soli.

Mi ha ricordato quel pomeriggio seduta nella sala d'aspetto di Milano Centrale, mi è venuto da piangere, per la stanchezza, per il male fisico che avevo ad una ciste, e per il senso di smarrimento e ansia, di "non avere più punti di riferimento"

e piangevo... cercando di nasconderlo in mezzo alla gente.

Quando mio fratello mi ha porto un fazzoletto di carta, con un gesto tenero e discreto, come se avesse timore di entrare nel mio dolore, ma con il desiderio di fare qualcosa per me. Ecco! quella tenerezza dal mio fratello più piccolo, è stato il gesto più bello ricevuto da lui. E per me indimenticabile, ancora oggi, a distanza di 6 anni mi intenerisce: ho sentito il suo affetto chiuso dentro un gesto. (Come è possibile ciò?)
Io oggi mi sono sentita così leggendo il post di Cecia di sabato 7 ottobre. E idealmente volevo porgerle un fazzoletto... e farle sentire

la stessa comprensione discreta e delicata,
e la stessa vicinanza riguardosa e sobria
, che io avevo sentito allora.

[Sono stanca perchè le persone continuano ad andarsene, perchè c'era un amico e adesso non c'è più e inizio a pensare che sia colpa mia, che mi invento sul serio rapporti che non ci sono solo perchè ho bisogno di credere qualcosa. Sono stanca perchè quell'amico per me era importante e invece sono scomparsa di nuovo dalla vita di qualcuno come se niente fosse, in cinque minuti, e questo mi ha fatta sentire sola, mi ha fatta sentire un'attrice non protagonista nella vita delle persone che amo e perfino nella mia.]

Mi ha ricordato tutte le persone che se ne sono andate, che mi chiamavano Annina o Trottolannina e poi sono sparite. Mentre io ci tenevo a loro. Anche io all'inizio pensavo che "fosse colpa mia", che avevo qualcosa che non andava, che avevo qualcosa in meno delle altre, ma poi ho capito, che a volte succede che la gente se ne va e non è colpa tua..... Ma se io mi sono comportata bene e non ho fatto la stronza, nessuno ha colpa, io ho la coscienza a posto. Con un amico non sono stata leale, l'ho perso, e allora l'ho chiamato: gli ho detto "scusa", spiegando il mio punto di vista e augurando tutto il bene del mondo.... perchè non voglio lasciarmi dietro rancori od odi. Faccia pure la sua strada senza di me, che io faccio la mia, ma nella più serena condizione di "non rancore".

[che se la gente se ne va se è così facile dimenticarmi, se ci vuole così poco vuol dire che mi manca qualcosa ]

Ho imparato a vedere le cose da una angolazione diversa, ho imparato che si ci incontra ma si ci lascia, e questo non significa che mi manca qualcosa, o che sono strana, o che ho qualcosa che non va. Semplicemente quella persona non era sulla mia frequenza, non era sintonizzata con me e con le mie cose, coi miei moti dell'animo, che vanno e vengono come le onde del mare. Mi ha dimenticato in fretta, certo... Come accade con una radiolina non sintonizzata sulla stazione giusta, non capisci niente e dopo un po' ti stufi di continui fruscii, lui non sentiva le cose che dicevo e non capiva... e viceversa io.

Sarò viva finché riuscirò a guardare
LE COSE e il mondo da diverse angolazioni
Finché pioggia e sole mi batteranno in faccia
In un giorno d'estate senza sopraffarsi
Domani se suona la sveglia tu lasciami dormire
Domani se non sono sola tu lasciami sognare ancora...
[Domani L'Aura, da Okumuki (2006)]

[E domani forse andrà tutto bene. Domani forse avrò ancora voglia di metterci l'anima in ogni cosa e di vedere quanto sono fortunata, quante cose stupende ho, perchè so di averle. Domani forse non sentirò più il bisogno di scrivere un post così patetico e ingrato nei confronti di tutti quelli che ci sono e della mia vita..]

E sono sicura che lei ha tante persone accanto che le vogliono bene e che non è sola... ma mi spiace, soffro un po' nel leggere questo malessere che sta provando, che so che è passeggero..

[...e io non mi detesterò perchè non riesco ad essere la solita Cey in una giornata in cui tutti si sforzano di sorridere e sono stupendi.]

Le pessone sensibili (sto parlando di me) è come se avessero delle antenne potenziate al massimo, che captano tutti i segnali e li amplificano, "sentono molto di più" delle altre persone. Sono molto più ricettivi degli altri, si muovono con un minimo alito di vento..... questo le rende più FRAGILI, ma insieme molto più PREZIOSE.

[Sì domani andrà meglio e non ci saranno più post come questi che scrivere mi costa davvero tanto. Forse.]

Le sue sensazioni sembrano tanto le mie... che era l'anno 2000. Se è vero che le sue sensazioni mi ricordano tanto il mio inizio in un monolocale milanese allora, posso orare dire che...
Io penso che giorno dopo giorno, andrà sempre meglio... con difficoltà a volte, ma sempre meglio, fra alti e bassi certamente, ma sempre meglio..... fino ad un giorno magico in cui si accorgi che "tutto è a posto", che sei tu. E sei unica e vai bene così, anche con i difetti, e impari a perdonarti le cose che non vanno, ad essere di maglia larga per alcune cose e a riconoscere le cose che devono essere limate e aggiustate. Ma solo poche cose: perchè non è scritto da nessuna parte che tutto deve essere perfetto, che tutto deve essere ordinato e preventivato e ORGANIZZATO.

Ho imparato a capire che non tutto deve essere organizzato.
Ho imparato a non saltare pasto, e a tenere sempre una merendina nella borsa per le emergenze... perchè la stanchezza fisica fa brutti scherzi e ti fa vedere le cose più brutte di quelle che sono in realtà, dipinge tutto di nero.
Ho imparato a farmi una risata... si impara relativizzare tutto. Certo ci sono i grandi dolori e le grandi gioie, per il resto bisogna relativizzare tutto.
Ho imparato ad accettare che non sempre si è OK, ma va bene anche così, senza detestarsi, in mezzo agli altri che "si sforzano di sorridere e sono stupendi."
Ho imparato che NON SEMPRE è COLPA MIA, ma le cose accadono anche da sole....
Ho imparato a non vergognarmi più nella gioia che provo a ballare la mia canzone preferita da sola nella mia stanza, a saltare pensando solo alla musica e lasciando andare il corpo dove vuole, farcendo salti e piroette (anche se il mio corpo non è quello di una danzatrice nè quello di una velina... ma chi se ne frega!) perchè è il mio modo di dire: sto bene!!! sto bene!!! e seguo la chitarra sottolineando gli accordi e lasciandomi trasportare.... senza sentirmi patetica o ridicola.
Ho imparato che la famiglia è la cosa più importante, ma che può anche rivelarsi l'inferno sulla terra.
Ho imparato che non si può sempre essere allegre e splendide, ma Paolo Rossi mi strappa sempre una risata... anche quando ho il broncio.
Ho imparato che quando sono stanca devo riposarmi... se no va sempre peggio! Quando sono stanca non connetto più e vedo tutto nero.
Ho imparato che a volte bisogna “lasciare che le cose vadano come vanno”: in poche parole “lascia bollire”, a fregarmene un po’ di più, anche se sembra brutto dirlo, ma a volte bisogna fere così, per non impazzire.
Ho imparato a imparare dai bambini.
Ho imparato a pranzare alle 14, così posso sentire alla radio Fiorello e Baldini in Viva Radio 2.
Ho imparato a capire che è tramite i post dolorosi come quelli che ha scritto lei che si cresce e si diventa una "bella persona".

Io dico che sei sulla strada giusta. Coraggio, coraggio, coraggio. Accadrà.

E la vita in cui abiti
Niente meno e niente più
Sembra un posto in cui si scivola
Ma queste cose le sai meglio tu
Cosa vuoi che sia passa tutto quanto
Solo un po’ di tempo e ci riderai su
Cosa vuoi che sia... ci sei solo dentro
Pagati il tuo conto e pensaci tu
Chi ama meno è meno fragile: tutti dicono così
Ma gli occhi fanno quel che devono solo tu puoi non accorgerti
E il mondo che ti dice: tu pensa alla salute che c’è chi pensa a quello a cui non pensi tu
E il mondo che ti dice: tu pensa alla salute che c’è chi pensa a quello a cui non pensi tu
Cosa vuoi che sia passa tutto quanto
Solo un po’ di tempo e ci riderai su...

[Ligabue]

giovedì 5 ottobre 2006

Oggi deve essere una bella giornata...

è iniziata con il primo risveglio e il calduccio del mio gatto contro la mia gamba, siamo rimasti lì un po' a gustare entrambi la sonnolenza e il contatto reciproco

poi è continuata con la FOCACCIA

PUCCIATA

nel caffèlatte, per colazione.... la cosa più buona del mondo!

e la nipotina che con l'esperienza del suo 1 anno appena compiuto camminava balcollando per tutta la casa.... dicendo "BObo, Booobo"

e il sole sche splende come se fosse primavera....

e nella pagina del televideo 505 "Film di oggi" compare la scritta "Paura d'amare"

Paura d'amare (Frankie & Johnny 1991) di Garry Marshall con Michelle Pfeiffer,
Al Pacino, Hector Elizondo, Kate Nelligan

Oggi deve essere una bella giornata...

stasera mi guardo un bel film, un film d'amore, un film romantico... un film che fa sperare chi come me, SI SENTE come FRANKIE (Michelle Pfeiffer)

http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film/pauradamare.htm

Vado a vivere questa bella giornata di sole.

martedì 3 ottobre 2006

Visto che non possiamo far altro, ridiamoci sù...

Scusate ma fino al 10 di questo mese i MIEI
PENSIERI CON LE ALI
il pinguino ha le ali e vola
sono così......
Mi sono mangiata le pellicine delle unghie fino al metacarpo... a sangue!
Speriamo...speriamo...

Neuroni a specchio.

Lo specchio nel cervello
Uno specchio nella mente

Dovete sapere che io sono una affezzionatissima di SUPERQUARK, la mitica trasmissione di Piero ed Alberto Angela. Cito da SuperQuark:

Neuroni a specchio.
Scoperta italiana delle neuroscienze, che potrebbe spiegare tante cose del nostro cervello in quanto, l’Imitazione è la base di tanti apprendimenti.

L’esempio forse più clamoroso dell’azione dei neuroni a specchio sembrano essere i Comportamenti automatici del neonato che imita i comportamenti, si spiegano così altri comportamenti involontari di imitazione fra i quali la Frenata a vuoto del passeggero, i calci in aria degli spettatori della partita di calcio....

È dimostrato da esperimenti scientifici che quando una persona osserva delle azioni eseguite da un altro indivisdio di attivano nel suo cervello le stesse aree che sono responsabili della esecuzione di quella stessa azione quando è lui a compierla.
Questo consente di comprendere le azioni compiute dagli altri come se fossero viste dall’interno, in pratica questo consente di relazionarci con gli altri, e di interagire con essi.

Professor Rizzolatti è lo scopritore dei neuroni a specchio:
"Il sistema dei neuroni a specchio non solo fa capire che uno sta prendendo un oggetto che m a fa capire anche l’intenzione, il perché una bambina cogli un fiore o piglia un sasso per gettarlo o rompere una noce?
Questo sistema ci dà non solo che cosa fa ma anche l’intenzione e quale sarà la sua mossa successiva e questo deve essere stato probabilmente il vantaggio evolutivo che ci ha portato i primati ad avere questo sistema e questo è molto bello perché permette di spiegare in termini neurali molto semplici un processo che teoricemante è estremamente complesso cioè capire le intenzioni degli altri.
Successivamente abbiamo visto che il sistema dei neuroni a specchio vale anche per le EMOZIONI.
I neuroni a specchio sembrano spiegare moltissimi comportamenti emotivi per es. la tristezza che sorge alla vista del dolore altrui ...
Le emozioni create dal balletto e dal teatro ...
L’ansia e la tensione dovuta all’osservazione di altri impegnati in azioni pericolose ...
Le reazioni suscitare da situazioni non molto eleganti come i conati di vomito ...
Il coinvolgimento nelle parti degli attori generato al cinema da scene particolari ...
Per dimostrare le basi neurologiche nel coinvolgimento delle emozioni altrui è stato fatto un esperimento dell’olfatto.
Cose succede quando una persona sente un’odore? A vari studenti posti dentro un apparecchio di risonanza magnetica è stato fatto fiutare un cattivo odore. Gli spessi hanno visto proiettare immagini di persone disgustare dal cattivo odore
In una parte del loro cervello si attivavano le stesse parti, sia quando fiutavano l’odore sia quando vedevano la reazione emotiva di disgusto nelle facce del filmato.

Quindi io capisco le emozioni degli altri perché io stesso mi emoziono, nel momento in cui io vedo emozione in te anche io ho la stessa emozione.
L’esperimento dell’odore è stato allargato al sentimento del dolore.
È stato dimostrato che noi abbiamo un sistema di empatia con gli altri, nel momento in cui gli altri soffrono soffriamo anche noi.
Questo sistema dei neutonoi a specchio ha a che fare anche con l’altruismo?
Assolutamente, questo è una prova che noi abbiamo una base naturale per l’altruismo.
I neuroni a specchio sarebbero anche implicati nelle emozioni create dagli altri dal loro senso del tatto.
Quando osserviamo il corpo di un altro venire toccato non lo vediamo elusivamente con la parte visiva del nostro cervello, ma anche con la parte tattile. Quando vedo il corpo di un altro che viene toccato si attivano nel mio cervello le stesse regioni che normalmente si attivano quando io vengo toccato.

domenica 1 ottobre 2006

Sassi della Liguria

Questa è una mia foto, l'ho scattata io alla mia collezione dei SASSI della LIGURIA. Non mi ricordo più in quale spiaggia di quale città della Riviera.... ma mi ricordo che avevo il sole alla destra che mi ha scottato la spalla. Mi ricordo che, quando la sera siamo andati via, avevo raccolto sassi selezionati e scelti, per me preziosi, e un ragazzo che "non ha detto niente" mentre io caricavo 2 chili di sassolini nel mio zaino, ma dentro di lui si chiedeva che personaggio strano ero..... e cosa mai ci avrei fatto con un gruppo di sassi bianchi, verdi, rossi e neri.

Sassi colorati raccolti su una spiaggia della LiguriaIo penso che solo la Liguria ha sassi così diversi e colorati, arrotondati dalla forza perpetua delle onde del mare.