mercoledì 31 gennaio 2007

La chimica ti INCASINA la mentalità

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo
Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo

Se nel film Hook Capitano Unicino usano come massimo insulto “Supplente di chimica” un motivo ci sarà!

Tutte le volte che la chimica è entrata nella mia vita sono successi grandi disastri.
Io e la chimica non ci capiamo e non ci capiremo proprio mai, da quando l’ho studiata a memoria perché quel CAPRONE del mio professore al licei la insegnava a memoria.

Ma oggi abbiamo proprio toccato il fondo.
In sole poche ore si è srotolata una serie di eventi! In sequenza:
Ho fatto una figura di merda! In 2 secondi ho polverizzato 4 mesi di impegno!
Ho preso il mio primo e unico 18 della intera vita.
Ho iniziato a parlare da sola per farmi le ragioni
Ho minacciato i miei colleghi di tirare un bestemmione!

Poi ho mollato là tutti, 1 ora e mezzo prima dell’orario fregandomene di tutto e ho attraversato quel maledetto piazzale di terra e ghiaia con il passo

Fiero, di chi ha la coscienza a posto
e di chi pensa
"francamente me ne infischio!”

Ho lavorato a contatto con i chimici per 4 anni, e di chimici ne ho conosciuti tanti! E più ne conosco più mi confermano la mia teoria. È una teoria che FUNZIONA, perché cambiarla?


Per la legge dell’esperienza di Nany
Un chimico non capisce niente , e mai capirà niente, se ti sembra che capisca
qualcosa, è una illusione... alla fine non avrà capito niente.

Corollario:

con i chimici è inutile parlare, non ci cavi niente, se non la sigla “ppb”. Con
i chimici è inutile tentare di ragionare, il loro cervello percorre strade
tortuose per perdersi nel vuoto o in qualche “gas nobile”.

NON CAPISCONO NIENTE,
ma per loro dipende da quante cifre significative......

Uno che riesce a capire la chimica, lì per sé, vuol dire che ha un cervello STORTO... e se poi sta 5 anni a studiarla avrà il cervello irremidiabilmente distrutto Hanno proprio il cervello che va al contrario, tanto che con loro non riesci a fare dei discorsi normali. Hanno la testa piena di atomi e molecole e basta.... il resto è FUORI DALLA LORO PORTATA.

Ma poi pensateci un po’: voi avete capito gli orbitali e le reazioni chimiche? ALLORA!

La seconda legge dell’esperienza di Nany recita che

Come voi non capite gli orbitali, persone che con gli orbitali ci vivono, vuol
dire che non capiscono niente di tutto il resto!

Ho dato segni di alterazione???

  • Tornata a casa, appena entrata in camera ho chiuso la porta con un calcione.... che volevo staccarla dai cardini!

  • Poi ho lanciato una scodella per terra. Si è rotta con un rumore simile alla mia rabbia.

  • “Ti è andato male qualcosa che sei tornata a casa col nervoso?! “No, No, niente”

  • Poi scrivevo questo post, era finito e stavo aggiungendo le foto, quando un errore ha chiuso la finestra..... e ho perso tutto! “A questo punto io vi maledico chimici di merda e vi dichiaro guerra per sempre”.
E vi compatisco poveri ragazzi che dovete studiare tutte quelle cose inutili che i professori di chimica vi fanno studiare ----- a memoria----- perché in verità neanche loro le hanno capite le cose!

Vi lascio ora con le immagini di un film dove il grande NINO MANFREDI interpreta un chimico pazzo. Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo!
Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo
Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo
E vi posso assicurare che la finzione è meglio della realtà.

La sua espressione da CHIMICO PAZZO è l'unica cosa che voglio ricordare....
La chimica ti INCASINA la MENTALITà

lunedì 29 gennaio 2007

Vita da blogger

In questi giorni ho da fare... trascurando i miei hobby.

Venerdì in particolare è stata un giornata "no". Stavo per mettermi a piangere per la strada in mezzo al traffico mentre andavo in stazione.

Ma forse esiste un equilibrio, per un meno c'è sempre un più, per un sù c'è sempre un giù... brutto e bel, lupo e agnel, questo il mondo fa girar..... come cantava MAGO MERLINO nel cartone animato "La spada nella roccia".

Solo ora ho visto che venerdì 26 gennaio su Vita da blogger.... ma andatelo ascoprire voi con un click.




Come è? vi piace?

Avevo mandato questa immagine, ma forse era troppo grossa ed è stata cambiata...

è meglio così!

Mi piacciono i tre elefanti colorati che volano!
Voglio dirvi una cosa... sono contenta che c'è il mio blog
e sono contenta che ci siete...

Acronimo

Gironzolando a caso nei blog, ho provato a fare un giochino stupido... sapete quando studiate tutto il giorno e poi arrivate al punto che la vostra mente rifiuta qualsiasi processo...
bhè! questo è il risultato dell'ACRONIMO del mio nome

NNatural
AAltruistic
NNeat
YYummy

Name / Username:


Name Acronym Generator
From Go-Quiz.com

è una coincidenza lo so... ma i primi due sono veri!
non so cosa significano gli ultimi due. Non vorrei fossero parolacce.

La cosa bella che in questi giorni stavo pensando di scrivere un post che iniziava con:
Ho un difetto, un terribile difetto: sono troppo generosa e altruista. Mi metto sempre nei panni degli altri e mi faccio in 4 per aiutare il mio prossimo! Forse per questo che le persone egoiste ed egocentriche sono insopportabili per me!
Ho imparato a fuggire da loro come se avessero una pistola... perchè di fronte a loro sono indifesa.

lunedì 22 gennaio 2007

Stanotte ho fatto un sogno. Insultavo Flavio Insinna




Stanotte ho fatto un sogno. Per me ricordare i sogni è un evento....
Ve lo voglio raccontare come un evento!!! :-)) un sogno stranissimo!
C'era Flavio Insinna circondato da un mucchio di ragazine che impazzivano per lui. Io me ne fregavo sia delle ragazzine che di lui: certo mi piace, ma non gli davo nessuna importanza!
Ad un certo punto dovevano andare a piedi da qualche parte e io me ne sto sulle mie... non lo guardo e neanche voglio parlargli.....
lascio che le ragazzine lo circondino e lo assillino.

- Figurati se questo mi caga... ma poi chissenefrega!

E invece, mentre camminiamo lui si avvicina e mi parla mi fa domande. Sembra essere interessato a me.
Arriviamo alla sua macchina, una jeep... io mi faccio da parte timorosa, lascio che le fan si scannino per stare accanto a lui in macchina.
Invece tutte mi fanno spazio e mi lasciano il posto accanto a lui. Bho? mi siedo interessata solo al tragitto.
Lui guida la jeep... ma... sembra un rally, anzi peggio!!!
salta dai burroni, si lancia nel fiume e lo guada.

Le fan ridono e di divertono... io sono spaventata e attaccandomi ai sedili, lo insulto come un animale:
- Sei un deficiente! Rallenta... ma sei pazzzzoooooo! Imbecille!!!
Le fan per nulla spaventare, ridono.. e accettano la sua guida spericolata.... io sono la sola che lo insulta!!!!

POF! Mi sveglio!
Mi sono svegliata e lo ricordavo chiato e limpido....
Che bello ogni tanto RICORDARE I PROPRIO SOGNI!

giovedì 18 gennaio 2007

Ø∞ Cielo e terra a confronto Ø∞ (Odio la cialtroneria)

Cielo e terra a confronto.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞

Ø "zero" e "infinito" ∞ accanto.

Quando mi stai vicina, questa è la sensazione. Quando mi parli. Vedo il fondo di un baratro. Perché c’è differenza fra essere semplice ed essere vuota, perché c’è differenza fra essere inesperto e tonto, fra naturale e inetto.
E lui se n’è accorto, e te lo ha detto.... nulla di più vero e schietto. Dovresti temere invece le persone che pensano che sei stupida, banale e tonta e non te lo dicono.
Io da parte mia mi scompiscio dal ridere... Questo è quando mi parli e fai i tuoi discorsi senza senso, parli senza considerare i pro e contro, senza fare inferenze, senza immaginarti le conseguenze delle tue azioni.

In questo caso, il mio collega si sbagliava: non è che i giudizi vengono dati a priori in funzione di.... ma è che vi meritare lo grado più basso per la vostra voglia “di far niente”, il vostro menefreghismo, il disinteresse e la noncuranza, in poche parole la SCIATTERIA.
Guardo sul vocabolario il significato di sciatteria:

Lemma sciatteria
Sinonimi/Contrari 1 (l’essere sciatto) Sin. sciattezza, trasandatezza, trascuratezza, incuria, negligenza, disordine Contr. cura, accuratezza, scrupolo, diligenza, ordine
2 (cosa sciatta, atto di persona sciatta) Sin. sciattezza, raffazzonatura.



Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞


Io credo nella persona che vuole fare fino in fondo le cose in cui crede, anche scalando una montagna se è necessario. Gianni Amelio, regista.


Brani tratti da una Intervista a GIANNI AMELIO (regista): Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a "La stella che non c'è", il film intepretato da Sergio Castellitto .....
.... il protagonista scopre che nella macchina che i cinesi hanno comprato e installato c’è un difètto, un pezzo, una “stella“, che non c’è. E parte per la Cina, senza sapere in quale delle tante acciaierie del paese la macchina sia stata installata, per cercarla e riparare il guasto, correggere l’errore.

«È un film contro la cialtroneria -‚ ci ha raccontato Amelio -. Un film sulla necessità di fare le cose bene, qualsiasi cosa. Il protagonista è una sorta di Don Chisciotte che combatte non contro i mulini a vento, ma contro un vizio radicato nella mentalità di oggi, l’approssimazione. E che crede ancora nella manualità, nel fatto che la sua presenza sia indispensabile per riparare la macchina. Sono due perciò i sentimenti che lo muovono: l’idea che ancora oggi con le mani si lavori meglio che con cento macchine e l’orgoglio di un lavoro ben fatto. Ma - aggiunge il regista, che è già stato raggiunto a Shanghai dal protagonista, Sergio Castellitto -‚ questo è il tessuto interno, lo spinto del film, che ha un andamento spesso leggero, picaresco. E che richiede, prima di tutto, una lettura istintiva, emozionale».

Nostalgia come possibile chiave di lettura, ecco Bonavolontà che si batte contro la cialtroneria, il pressappochismo, contro un attuale diffusamente “fatto male”, ossia lontano da ogni principio etico (le leggi di mercato) a spese di masse operaie i cui frutti imitativi si riversano sulle bancarelle di ogni-dove. E che spaventa l’Occidente economico; le griffe imitate che insorgono sono solo la punta dell’iceberg.

Brani tratti dall'articolo
Amelio: Vincenzo non pretende tanto dalla vita, vorrebbe solamente che in questo mondo, sia in Cina sia in Italia, ci fosse rispetto per l'uomo, per la persona. Lui detesta la cialtroneria, l'approssimazione.
Mi permetta di aprire una piccola parentesi che riguarda il suo lavoro. Molti giornalisti hanno una specie di comandamento, che dice: "ricordati che domani, nella pagina dove tu hai scritto l'articolo, incarteranno il pesce". Io ritengo che questa sia una pessima maniera di guardare al proprio mestiere. Nel momento in cui si scrive, a mio avviso, bisognerebbe pensare che quella pagina venga letta da qualcuno e che non serva solo ad incartare il pesce.
Beh, Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo. Quando egli si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell'impegno. Purtroppo lui si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano.
Per esempio: lui raccomanda ai cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l'impianto si potrebbe danneggiare. Loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d'uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all'inizio del film, di testa propria, costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica.
Si tratta di una persona che rivendica l'ingegno del singolo, opponendosi ad un mondo che va avanti a creare delle imitazioni, non dei prototipi. Come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.
Più do, più io ricevo....è dando che si riceve. Senza un tornaconto, dare all’altro, essere generosi senza interessi... perché penso che la gente si accorge di questo e tu diventi parte di un grosso abbraccio, di un gruppo in cui circola generosità e attenzione.

mercoledì 17 gennaio 2007

Sul treno Mi- Ge

N.B.: Voglio dire ai pendolari che frequentano il treno della linea Milano – Genova, che non sono matta....

Viaggio spesso con le cuffiette del lettore mp3 e, quando ho le pile cariche, quando non si incanta il lettore, quando mi ricordo di aggiornare le canzoni, mi aiutano a sopportare la fatica, e dimenticare il dolore.
Ieri sera tornando a casa, mi sono alzata presto, dalla fretta che avevo di scendere dal treno e tornare a casa. Nel pianerottolo delle porte sul treno in corsa verso gli appennini liguri, c’era un rumore assordante. Così, mi sono messa a cantare la canzone che avevo in cuffia, coperta (SPERO) dal rumore del treno.

É un'emergenza d'amore
E no, non si chiede perché
É un canto libero, verso il mare
Questo viverti dentro di me
...
Mi spiazzi il cuore ed io, ti porteró
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringeró
...
Non c’era nessuno con me nel pianerottolo delle porte, e sinceramente in quel momento non mi interessava niente se qualcuno mi sentiva.

Io ti porterò
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come un incantesimo segreto
Per i giorni vuoti che vivrò
Per inseguirti in ogni viaggio, che farai
Dentro le mie tasche, ovunque che andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringerò.
[Laura Pausini La Mia Risposta (1998) Un 'Emergenza D'Amore]

Mi sono lasciata trasportare dalla canzone e dal treno che sfrecciava dentro quel rumore che copriva tutto.
Sono tornata a casa ritemprata e più serena.
Ma volevo dire a chi mi ha sentito questo... di non preoccuparsi per me, e inoltre chiedere: HO CANTATO BENE? :-J

Commenti?

Grazie a tutti i miei lettori che mi lasciano dei commenti.
Voglio ringraziarvi... sappiate che i vostri commenti sono importanti per me.
Un commento non è un numero... è un amico che ti risponde con un: "è già... " oppure con un "uuu-hh-mmmm..."
Un commento ti fa sentire che parli con qualcuno, e per me sono importanti... PROPRIO PERCHè NEI MIEI POST IO METTO UN PEZZO DEL MIO CUORE E DEI MIEI SENTIMENTI.

per cui grazie a tutti coloro che si fermano a lasciare un commento

domenica 14 gennaio 2007

Ernesto mi manchi...

Domenica... un'altra domenica Ernesto è passata...
sta venendo buio, ormai solo la luce dello schermo del computer illumina davanti a me, mi sei venuto in mente, e ho sentito che mi manchi, mi manchi tanto.
So che sei solo un personaggio, e che vivi da qualche parte in un limbo fra realtà e fantasia, ma da quando ti hano dato un corpo e una personalità tu sei "vivo", vivo e "reale". Viviamo soltanto in due universi diversi, che non si incontreranno mai, ma in modo parallelo sentiamo e diciamo le stesse cose, Ernesto. Tu con la tua sciarpa grigia corta e il tuo cappotto nero, io con la mia lunga sciarpa beige e la giagga imbottita di piuma d'ora color fucsia. Camminiamo entrambi tormentati dagli stessi ricordi e sospesi negli stessi pensieri.
Ti voglio dire che per me sei importante Ernesto, e che ti voglio bene...
Non sto a raccontare agli altri cosa è successo oggi: lo so io, e lo sai tu. Non lo dimenticheremo facilmente, perchè certe cose vissute diventano parte della tua carne e non te ne puoi più liberare, neanche dopo anni, neanche se cambi casa e città, neanche... neanche... sono ricordi indelebili che fanno parte della tua crescita: so che tu ricordi tua madre. Marta Giostrai in Picciafuoco.
Marta, la mia nipotina si chiama Marta. Sai Ernerto, ieri sera ha cenato con me... mi ha dato un grosso bacio per salutarmi prima di andare a casa.
La zia Maria, la tua zia Maria, tanto vera da intimorirmi... è il nome di mia madre.



Grazie Ernesto, la tua forza, la tua passione, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, le tue reazioni, sono anche le mie. Mi muovo insieme a te.


Io penso.... tu parli.
Io ho sensazioni..... tu reagisci e ti muovi.

lunedì 8 gennaio 2007

Zia/nipote

Torno a casa tardi. Stanca. NON voglio mangiare. Mi raccontano che tu mi hai aspettato tanto nel pomeriggio.

-No, la zia Anna torna a casa tardi, all'ora di cena....
E tu hai risporso: - Allora, le preparo la cena.
Sono tornata a casa tardi stasera. Distrutta. Ho trovato il tavolino apparecchiato
.....per me.
Hai preparato la cena per me.
Una cena immaginaria... ma mai così nutriente.

Hai nutrito la mia anima.
Non volevo più mangiare. Ma mangio se tu apparecchi per me.

Tavola apparecchiata per il tè, foto di Nany
Foto scattata da me al tavolino apparecchiato dalla mia nipotina.
Prego notate i bicchieri "del servizio bello" della nonna.

domenica 7 gennaio 2007

Per tutte le single

Le donne sono come mele su un alberoLe donne sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell'albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose".
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell'uomo: non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. Ma dal lato, per essere uguale; sotto il braccio, per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata...

"La terra ha musica per coloro che ascoltano" William Shakespeare

venerdì 5 gennaio 2007

Un libro che sta lì per ricordarmi quello che in realtà noi siamo...

Elena6 , nel blog ScaffaleAperto mi porge il testimone di questa catena di citazioni libresche:

  • prendere il libro più vicino
  • sfogliare sino a pagina 123
  • contare le prime 5 frasi della pagina
  • riportare nel blog le 3 frasi seguenti
  • suggerire il gioco ad altri 3 blogger

Ho preso DAVVERO il libro più vicono, ma Novecento di Baricco non arriva alla pagina 123. Ho preso quello accanto sullo scaffale sopra il letto.

Un libro che sta lì per ricordarmi quello che in realtà noi siamo...
Sei personaggi in cerca di autore (Luigi Pirandello).

.....
Ehi, elettricista, spegni tutto!

Non avrà finito di dirlo, che il teatro piomberà per un attimo nella più fitta scurità.

Eh, perdio ! Lasciamo almeno accesa una lamopadina, per vedere dove metto i piedi!
.....

giovedì 4 gennaio 2007

Maurizio Crozza (Genova, 5 dicembre 1959)

Stavo ripetendo dagli appunti, ma Come si fa a ripetere:

Che cosa è la scienza?
Una conoscenza è scientifica....quando...
le teorie scientifiche cambiano nel tempo...che cosa è il sapere scientifico..."
SENZA SENTIRSI Maurizio Crozza che imita Zichichi?
Fra gli sghignazzi e le lacrime agli occhi... cerco di ricompormi...
perchè la scienza vi spiega... allora...
eravamo io Francovia... state attenti...
La scienza, cosa cerca la scienza, il posone, il posone è una particella sub-atomica che non si vede ma pesa due chili e trecento grammi, l'atomo dal greco atomòs che vuol dire moschettiere: Atomòs, Portomòs, Aramòs. (nel ruolo di Antonino Zichichi, in Crozza Italia)

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d'adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell'informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell'uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E' questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall'Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell'ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell'Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all'insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l'esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall'intervista "Televisione e violenza" - Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa....