sabato 31 marzo 2007

Uomo gentile e intelligente

Nell'arco di 24 ore, per lo stesso motivo, ho ricevuto un doloroso insulto (uno sberleffo) e poi ho ricevuto una grande gioia e mi sono sentita soddisfatta di me stessa e delle mie azioni.

Oggi devo ringraziare chi con l'accento spagnolo mi ha parlato e mi ha sorriso, con gentilezza, e mi ha fatto capire che "sto andando per la strada giusta". Avevo bisogno di questo, di sentirmi dire: Vai avanti così, non ti arrendere... sei nel giusto!
Oggi ho parlato con due brave persone, appassionate della vita e che amano scoprire e conoscere le cose nuove attorno a loro. Due persone VIVE e intelligenti con un forte senso del dovere e il sorriso in faccia.
Come ieri, prendo spunto da un grande poeta per dimenticare la tristezza di un apatico lamentoso che non meritava il mio aiuto, e mentre io lo chiamavo amico, lui sfruttava la mia operosità, un persona che....

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede
uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
LENTAMENTE MUORE di Martha Medeiros (Porto Alegre, 20 de agosto de 1961) é una giornalista e scrittrice brasiliana.

Questa poesia mi ha sempre incantata per la semplicità con cui racconta una grande verità, e un grande insegnamento per tutti.
Ho cercato di farla mia, di assorbirla il più possibile.

venerdì 30 marzo 2007

Uomo mediocre

Uomo mediocre, come altro definirti. Uomo mediocre, senza obiettivi, senza niente che lo spinge a fare, a dare il meglio di sé. Uomo stupido perché niente è più stupido di perdere il proprio tempo, invece di farlo sfruttare a pieno. Cialtrone nel senso vero di cialtroneria. Sciatteria.


Inoperoso, ignavo, lavativo, fannullone, scansafatiche, scioperato, abulico, accidioso, negligente,
Come posso dirtelo? Considera terminato con oggi, il nostro confronto come colleghi. Considero il tuo comportamento nei miei confronti una offesa, per me intollerabile dopo averti tanto aiutato senza ricevere niente in cambio.Oggi hai proprio toccato il fondo e io non ho niente a che spartire con te, persona che non metti il tuo impegno in niente, sputi sopra a tutto e tutti, me compresa, che fino ad ora, stupida che sono, ti ho aiutato, ingenua, credendo nella tua buona fede. (per l'inizio della storia vedi questo post).

E di certo non trarrai più vantaggio dal mio lavoro, che mi costa fatica e impegno, mentre tu non dai NIENTE in cambio.
lazzarone, perdigiorno, indolente, pelandrone, poltrone, pigro, sfaccendato,

Arrangiati che io continuerò per la mia strada. Secchiona, forse... e tu lazzarone, certamente. Tu, che non metti il cuore in niente, che approfitti soltanto...

Ma non ti senti la MORTE dentro?
Non ti vergogni a rubare il tempo ai tuoi giorni?
Non provi passione per niente quello che fai...
e inoltre odi le persone che vivono con la passione nel cuore.

Il tuo comportamento mi offende... offende il mio amor proprio, e di certo non ti permetterò più di sporcare con la tua trascuratezza il mio lavoro e la mia buona volontà.

Ora basta.
Statemi lontano, per favore, statemi lontano, fate come se io non esistessi.
La tua mancanza di passione per me è un buco nero che mi affonda nella tristezza.
Io, che in tutto quello che faccio ci metto il mio impegno e la mia volontà, e tutto il mio senso del dovere.
La tua sciatteria per me è una offesa.
Stammi lontano e dimentica di parassitare ancora grazie al mio impegno.
Una volta mi arrabbiavo per i tuoi giudizi che ritenevo ingiusti sparati come fucilate a chi non se le meritava. Non come faccio io a volte che ci scherzo su, ma lo faccio per ridere, tu spari sentenze (da uomo mediocre) e dici seriamente, con odio. Ora ho capito, tu parli con odio ( per quello mi dava così fastidio... ) sputi giudizi su di me, perché odi le persone che riescono meglio di te

Che vogliono volare, che almeno provano a volare, e ce la mettono tutta per alzarsi
E, anche se per tanti aspetti le cose non vanno, ci provano a fare meglio, e lo fanno con le sole loro forze.
Odi, perché sei un pigro, e non hai voglia neanche di provarci, perché ti rendi conto che sei in basso. E la tua unica arma è offendere.
apatico, fannullone, inerte, poltrone, svogliato, sfaccendato, sciatto, inattivo,
Oggi mentre arrivano al lavoro pensavo che per tutto questi mesi ti sei comportato come un parassita, che tutto prende e nulla dà. Ma tu sei peggio di un parassita... perché i parassiti vivono alle spese di un ospite senza dare niente in cambio, ma hanno rispetto dell’ospite, tu sei peggio perché, oltre a vivere alle spese senza fare niente, ne parli male e lo denigri.
Sei una di quelle persone che non avendo voglia, per la loro cialtroneria, di impegnarsi al massimo, e quindi non potendo raggiungere il massimo, ne parlano male... e dicono che non gli interessa, ma in realtà sono dei frustrati.
Sei un uomo mediocre, assuefatto dalla sciatteria e neanche provi ad alzarti.In più, sputi addosso a chi si impegna... questo parlare male di me che mi impegno per un obiettivo e ... lo trovo meschino.
noncurante, passivo, indifferente, insensibile, impassibile.
Forse la situazione sociale va così male per causa di tante persone come te, che NON HANNO A CUORE NIENTE, che non si battono per niente, che non vogliono migliorare le cose. E questo mi fa schifo.
Ma provaci un po’ ad andare a fondo alle cose, invece che sputare addosso alle persone.
Oggi mi hai detto che falsificare una firma non è reato.... complimenti! figlio di uno che ha vestito la divisa!
Sei un uomo mediocre e lo sarai sempre, perché il tuo stesso atteggiamento mentale ti affonda nella mediocrità.

Sai cosa ci metto io per alzarmi? impegno , volontà, fatica, desiderio, cuore... impegno, impegno, e ancora , impegno, che vuol dire, peso, obbligo, doveri, che vuol dire, cura, serietà.Certo, certo, e lo dico fiera:
I CARE

Che nessuno ha mai detto che è facile, e nessuno in vita mia
Mi ha mai regalato niente
Mi sono guadagnata tutto con il sudore e l’impegno, fra le difficoltà, fra 1000 difficoltà e la fatica, sì FATICA.
E ora scusa se non mi va di essere sbeffeggiata fa un fanfarone, buono solo a criticare, ma mai si impegna mai nei suoi doveri quotidiani.

Stasera, cercherò di dimenticare la tua cattiveria, il tuo comportamento e il modo con cui hai sfruttato la mia buona volontà, e rileggerò le parole del poeta Virgilio che di fronte alle persone come te:
Non ragioniam di lor, ma guarda e passa... [Dante Inferno]
Sì. Ha ragione.

....................
Aggiornamento nell'estate 2012:
Questo post, scritto pensando a tal Paolo di Genova, è stato poi confermato dalle vicende accorse negli anni. visto che non mi sbagliavo, allora? Sei propio una persona ignobile e le persone come te, meglio perderle che trovarle!

Sensibilità

La mia insicurezza e ipersensibilità mi porta a difendermi, ad attaccare, a volte essere maleducata, per difendermi.
Dopo che per tanti anni subisci tante cose, ad un certo punto dici BASTA. ORA NESSUNO MI FARÀ DEL MALE.
Le persone ipersensibili si devono difendere da quei panzer che passano sopra tutto e tutti.

martedì 27 marzo 2007

Sorella

Sorella, ti voglio bene.

lunedì 26 marzo 2007

The Cranberries

Stamattina, alle 8, ho avuto una bella sorpresa. La voce di Dolores O’riordan che cantava Ordinary day.
Mi piace la voce della cantante dei Cranberries, che mi hanno accompagnato per anni con le loro musiche.
Mi piace la voce di Dolores perché riesco a cantare nella sua tonalità senza problemi. Lei, Elisa e Giorgia sono le uniche cantanti che riesco a cantare: le altre tonalità sono troppo basse per me.
Sapere, mi è spiaciuto quando i Cranberries si sono sciolti, mi è sembrato come se si fosse chiuso un capitolo grande e importante della mia vita. In realtà è stato così: mi ricordo quando canzoni come Analyze mi accompagnavano nelle giornate più difficili e stancanti del mio “periodo milanese”.
La sua voce gridava e mi aiutava a resistere ad essere forte, ad affrontare le avversità, a non lasciarmi andare.
Ho ancora nel mio computer le foto dei Cranberries datate 2000, 2001, e mi è sempre piaciuto il chitarrista del gruppo, Noel Anthony Hogan.
Noel Anthony Hogan nato il giorno di Natale del mio stesso anno: non so spiegarvi cosa, ma c’è qualcosa nel suo suonare che mi piace da impazzire, mi incanta, tanto che alle volte nelle canzoni seguo soltanto il suono della chitarra.

E quante volte ho ascoltato Just my immagination, e Animal Istinct prima nel nastro della cassetta, ora nel lettore mp3. Certe volte mi capitava che mi tenevano in piedi e alla mattina mi permettevano di partire. Quanti urli ho dato per poter cantare le sue note... :-)

Mi piace Dolores, ha passato momenti difficili e li ha superati, ora ha dei bimbi a cui si è dedicata in questi anni, è un'anima inquieta, forse,in cerca del suo equilibio, e mi piace perchè dice:
"Non riuscirei mai a vivere in una grande città. Sono nata in campagna e non potrei fare a meno di un'atmosfera rilassante come quella che respiravo a Limerick. Negli ultimi otto mesi ho vissuto in Canada. Lo trovo diverso dalla mia terra natale, ma ugualmente splendido". .... .... Per me è stato importante anche dedicare tempo ai miei figli e non lasciarli soli. Dopo l'esperienza con i Cranberries, molto frenetica negli ultimi tempi, ora questo risulta più facile".
The Cranberries

domenica 25 marzo 2007

sabato 24 marzo 2007

Ricordo di Bruno Lauzi attraverso gli occhi del figlio Maurizio

Caro Bruno,
io ero bambina quando cantavi la canzone della tartaruga, ho passato la mia infanzia chiedendomi cosa mangiano le tartarughe e con il pensiero che andando piano si trovano i mari di gelato.
Ho trovato nel pc questo brano registrato alla tv: una intervista del 27 dicembre 2006 a tuo figlio Maurizio Lauzi. E ora ti penso e penso che tuo figlio ti assomiglia molto: mi dà la sensazione di un uomo di grande cuore e di grande sentimento.
Lo intervistano alla tv, e lui si commuove parlando di te.... dai suoi occhi capisco quanto tu fossi un grande uomo.

...che bella che è questa canzone, durante l'intervista mandano il filmato del Sanremo 1997 -tanti anni fa- ma l'emozione di questa canzone è ancora viva e forte!
non so, ma questa musica e queste parole mi hanno commosso, e mi commuovono ancora...
E il Capo dei Giocattoli ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse passerà
Un giorno passerà tutta la malinconia
Una chitarra si accorderà con il ritmo dell'anima
Ed il Capo dei Giocattoli prima o poi mi insegnerà
A stare un po' più calmo, sopratutto alla mia età
Treni, aerei, camioncini, caramelle, bolle, stelle, amore, oro e libertà
Ho ricordato questa meravigliosa canzone che mi ha sempre dato tante emozioni, e che purtroppo non ha avuto la notorietà che si meritava.
Questa canzone di un Sanremo di tanti anni fa mi ha sempre fatto “sognare”, e ora l’ho ritrovata e ho ritrovato lo sguardo intenso e commosso di tuo figlio.
Voglio scrivere le parole perché sono meravigliose.
E in più c'è il Capo dei Giocattoli che mi colora tutti i riccioli
Per creder meglio a questa vita che va via anche un po' così
Ma c'è il Capo dei Giocattoli che si ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E poi manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse
Forse passerà
anche di qua
♥♥♥♥♥ Per sentite il brano audio wma (incompleto) della canzone clicca qui sotto: ♥♥♥♥♥♥



«MAURIZIO LAUZI - IL CAPO DEI GIOCATTOLI (Sanremo 1997)»


Tuo figlio mi ha molto colpito per il cuore e l’intelligenza che dimostra. Penso che gli manchi molto. Penso che manchi a tutti. Penso che Genova ha regalato al mondo tanti artisti indimenticabili. Penso alla tartaruga che da piccola mi ha insegnato a non correre e a godermi con lentezza le cose della vita, che sono quelle preziose che sono quelle vere.

Maurizio Lauziintervista del 27dic06

Maurizio Lauzi intervista del 27dic06
Maurizio Lauzi intervista del 27dic06






Maurizio Lauzi in una intervista televisiva il 27 dicembre 2006


˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«La Tartaruga»
la bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa, chi lo sa
due foglie di lattuga poi si riposerà
ah ah ah, ah ah ah
la tartaruga un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che ti sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente e allora rallentò
la tartaruga da allora in poi
lascia che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai guardato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa

la bella tartaruga nel mare va perché
ma perché, ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh, eh eh eh
la tartaruga lenta com'e'
afferra al volo la fortuna quando c'e'
dietro una foglia, lungo la via
lei ha trovato, là per là, la felicità
un prato d'insalata
un lago di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Ciao Bruno, e grazie per tutto quello che mi hai dato... che è tanto tanto e tanto! Omaggio al Piemonte Bruno Lauzi

venerdì 23 marzo 2007

In questi giorni l'argomento giornaliero di dialogo e l'unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.

Bimbo dal trampolino con braccioliNota del blogger: l'unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.

Insomma, non si sente parlare d'altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale... ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di "esaurimento".
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau... e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia... ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c'è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.

Il teorema di Dilibert: meno sai più guadagni.

Il teorema di Dilibert

Enunciato: Coloro che lavorano con la mente non guadagneranno mai quanto coloro che commerciano.

Dimostrazione:
Postulato 1- il sapere è potenza: S = P
Postulato 2 - il tempo è denaro: T = D

Dalla fisica sappiamo che : P = L / T dove L è il lavoro

Ne segue che: S = L / T
Dato che T = D sarà S = L /
D
da cui: D = L / S

Quando S tende a zero, D tende a infinito indipendentemente dal lavoro svolto.

Conclusione: meno sai, più guadagni. E viceversa.


tratto da lezioni Epistemiologia.

giovedì 22 marzo 2007

Giornata dell'Acqua

Vedete il post di Beppre Grillo Verso la catastrofe.
E questo è l'unica cosa che ho da dirvi sull'argomento: Consumo di acqua: litri di acqua giornaliera per ogni abitanteCONSUMO DI ACQUA, in litri giornalieri per ogni persona.

mercoledì 21 marzo 2007

Dentro il cuore

É sera e sono stanca, guido la macchina seguendo la luce dei fari.

Torno a casa dopo una giornata spossante. Ho fame.

Nel lettore cd della mia auto inizia questa canzone:





«Brano Heart's content - Autore Luca Colombo»





Heart's content.

Mi porta nel regno dell’immaginazione. Inizio a pensare alle mie nipotine. Alla gioia espressa nel loro volto quando mi vedono, la zia giocherellona, che s’inventa i giochi. Penso a quando la Marta mi prepara il the con i suoi pentolini... penso a quando erano piccole e nella culla mi sorridevano, penso che sto tornando a casa.

Casa. Penso che ora mi riposerò.

Questa musica mi fa sentire leggera, mi fa pensare alle cose serene, mi fa pensare alla bellezza delle mie cose quotidiane, mi fa sentire forte e sicura. Mi aiuta a sentirmi meno debole e mi spinge a fare un altro passo anche se non ne ho più voglia.

Heart's content.



Seguo le note e la musica mi porta altrove. Mi riposa, mi tranquillizza. Mi rinforza.



Mi fa venire voglia di andare dalle mia sorella... dove la più piccola che non parla ancora mi racconterà tutte le novità del giorno. La cosa bella è che io la capirò. E lei lo sa. Per questo mi racconta la sua giornata, fatta di mousse alla frutta, Teletubbies e un grazioso telefono con i bottoni colorati che fa versi strani.



Tornerò a casa e troverò il glicine aggrappato alla ringhiera del terrazzo. Il mio yogurt al mirtillo per cena, e un gatto rosso che mi sente arrivare e corre a salutarmi quasi con rimprovero per essere stata tanto tempo lontano da lui. Tornerò a casa e troverò giocattoli sparsi e gli evidenziatori che uso per studiare in giro per la mia camera. E un foglio con la scritta della spesa.



Heart's content.

Penso al mare, al bagliore dell'acqua quando il sole ci si specchia, e a quando ho letto Novecento tutto di un fiato in riva al mare. Penso a una bimba che gira in giardino cercando di scoprire come funziona l’annaffiatoio. Penso a te che mi prepari la merenda o quando mi trasformo nella zia della “zuppa di coccodrillo” per farti mangiare.

Penso ad una strada con le luci che corrono via e io che torno a casa, dove tutto sarà pace, dove mi posso rifugiare. Penso a te che mi salti addosso di colpo con la tua espressione gioiosa e io fatico a reggerti, ma quello che non fa la forza fisica, lo fa il mio animo.

Penso alla meraviglia di una gatta che gioca con te alla “bimba che dorme e fa la pappa”. Penso ad un’altalena appesa ad un ciliegio e tu che gridi “con lo Zigo Zago”.



Heart's content.

Mi sveglio solo quando finisce la musica.

Mi accorgo di essere già arrivata, questa musica mi ha reso il ritorno a casa un sogno meraviglioso. Mi accorgo che non sono più tanto stanca.

Heart's content.

Questo ora è quello che sta nel mio cuore.

Tutto questo in una canzone, in delle note, in delle armonie.



"Heart's content". Canzone di Luca Colombo, tratto dal cd "Haze on the water". Vedi sito internet Luca Colombo.biz

martedì 20 marzo 2007

Primavera e neve

Tutto in un giorno.

Stamattina, percorro corridoio per andare in bagno, dalla finestrella davanti a me, vedo di bianco. Stringo gli occhi per mettere a fuoco e mi avvicino: è proprio di bianco alla finestra. È il tetto della casa vicina completamente imbiancato da tue dita di neve. Si è fermata sui rami e i suoi fiori degli alberi da frutta. Sorrido mentre fuori piccoli fiocchi di neve cadono sui cespugli fioriti del giardino.

Domani è primavera.

Spero Che questo non rovini l'agricoltura e la fioritura degli alberi.
Oggi la nipotina tornava all'asilo: sorriso nel pensare che questa neve ha reso la mattinata del suo ritorno a scuola particolare, allegra e più leggera. Avrà guardato i campi e i monti imbiancati durante tutto il tragitto e forse avrà fatto meno capricci.

Oggi è l'onomastico della mia cara zia.

Le telefono mentre scrivo queste frasi con una penna rossa su un foglio a quadretti.

PS: Questo foglio poi verrà perso nel mare di fogli e scartoffie che ci sono nella mia scrivania: rimarrà lì per 5 mesi. In attesa di un momento di tranquillità per poterlo trascrivere. Invece è stato il momento a trascrivere me a cambiarmi per sempre.

Giovanni Allevi

Giovanni Allevi ospite da Fabio FazioGiovanni Allevi ospite da Fabio FazioGiovanni Allevi: ...avevo 4 anni, ho suonato in piano e ho avuto la sensazione che un grosso faro mi si accendesse dentro...

domenica 18 marzo 2007

Mi piace postare nel passato

Mi piace postare nel passato. Cioè fare post retrodatatati, e scrivere liberamente cose che nessuno leggerà né commenterà, nonostante io metta il post solo qualche giorno indietro.
Il 99% dei blogger, quando "va in giro" a fare vita sociale da blog, legge solo il primo post che incontra, sono rarissimi quelli che leggono il secondo o il terzo post.
......
A me invece piace andare indietro, prendere un mese a caso di un blog e leggermelo. A volte mi piace andare al primo post e lasciare un commento, che nessuno leggerà mai. Spesso i primi post sono i più genuini, sono post che pochi hanno letto e nessuno ha commentato, e sono quindi liberi dai condizionamenti che derivano dal sapere di essere letti.
tratto dal blog Ricordi fa fermare di Steff

Voglio citare queto post, perchè anche per me è così... anche io scrivo spesso, quando ho tempo, post DEL PASSATO, e vado a mia volta a leggere i post del passato altrui.

sabato 17 marzo 2007

E sembrava che tutto fosse lì per noi

Trenta trentini, andarono a Trento tutti e trenta trotterellando...

Mi hanno detto che sei di Trento, non so neanche il tuo nome.
Oggi ti ho seguito fino alla stazione. Il sole tramontava e tutti correvano da qualche parte in questo venerdì di primavera.
Mi fai sentire come se avessi 15 anni e questo un po’ mi spaventa.
Ti vedo, alla fine della lezione, che arrivi dal fondo della strada, in compagnia di una collega bassa e tarchiotta, potevo essere io quella lì. E ciò m’intristisce.
Sorrido al pensiero che possiamo fare cambio, tanto una bassa tarchiotta per l’altra...
Faccio in modo di deviare e mi superate lungo la strada, cammino tranquilla, stanca per questa settimana impegnativa, e intontita per un pomeriggio passato in una aula buia.
In realtà anche io vado alla stazione, non ti sto seguendo, non ti sto seguendo... ma sono contenta di poter fare la strada dietro a te, in realtà è bello camminare guardarti.

Gesticoli e parli, attraversi la strada, io mi lancio fra le macchine per non perderti.

Arriva il ponticello e tu ti fermi a guardare il torrente sotto, come faccio io tute le volte. Ti giri e mi vedi... io mi sento scoperta... d’istinto faccio finta di guardare il corso d’acqua che solo poche settimane fa era pieno di peschi grossi che nuotavano in un gruppo tanto numeroso da annerire l’acqua.

Sono stupida lo so. È il prezzo che dobbiamo pagare noi ragazze timide. Non voglio sentire il cuore battermi forte, e non voglio sentire la faccia accaldata. Non ho l’età.

Ma continuo a guardarti e a rimanere affascinata dalla tua camicia a scacchi che sventola al ritmo dei tuoi passi lunghi e decisi. All’attraversamento pedonale ti giri e mi saluti con un ciao, perché neanche tu conosci il mio nome, saluti questa faccia che hai già visto altre volte mi fai un grosso sorriso, che non mi rende felice perché è lo stesso sorriso che fai a tutti... tu sorridi sempre a tutti.
Per quanti giorni ho sbuffato nel fare il solito tragitto per e dalla stazione... e quante volte trascinavo i piedi... oggi invece mi hai portato in stazione e io mi sentivo come una 15enne.

E sembrava che tutto fosse lì per noi, che neanche so come ti chiami.

E io ora mi sento brutta e goffa, mentre stiamo viaggiando verso il mare, tu nel treno appena dopo il mio, separati e uniti.
Vorrei essere bellissima e vorrei essere simpatica ed estroversa, vorrei .... mi sento inadeguata e senza strumenti, mi sento debole.
Mi appoggio alla colonna del portico del binario 2, so che non ho motivi per avvicinarmi e parlarti. Arriva il treno. Scende la gente, ma io neanche la vedo e, mentre mi sollevo con sforzo su quegli scalini altissimi del treno, penso a te che sei per me bellissimo e penso che non so neanche io tuo nome.

Trenta trentini, andarono a Trento tutti e trenta trotterellando...



In neretto: le parole tramite le quali LUI si può riconoscere.

Uncinetto e maglia

Stamattina, dopo aver visitato il sito del Ministero, ho sentito che mi spegnevo e mi deprimevo.... ho avuto bisogno all' improvviso di gioia e serenità, avevo bisogno di freschezza e di respirare...
ho trovato questo sito di Uncinetto e maglia Adriafil tanto spazio alle idee, dove si possono scaricare le istruzione per tante, ma davvero tante Idee maglia per donna e bambini.

Vi dico... sono impazzita, per me il paradiso....
Peccato che non ho mai tanto tempo da dedicare a questa mia passione per i lavori con lana e cotone.
Vi ho mai detto che il mio più grande sogno è quello di lavorare in un negozio di lana e cotone, dove sferruzzare e ideare capi all'uncinetto e ai ferri?
La sono strana o no? Ipertecnologicae apassionata di computer e internet, ma però appassionata anche di bordi a picot e punto gambero.

venerdì 16 marzo 2007

Moderno proverbio cinese

Trovato blog fortissimo, Fratelli d'Italia, lascio un esempio, ho riso da matti....

la cosa bella è che ogni tanto fado a rivedermi il post e rido... mi mette di buon umore.

...che fa ride... sorride...
[Card. Piumini rivolto ad Ernesto tratto da L'ora di religione di Marco Bellocchio]

giovedì 15 marzo 2007

Oggi dalle 7 alle 13.30

orso yoghiScusa se oggi mi ho detto quella cosa che in realtà non penso. In realtà penso che sono contenta di averti conosciuto. Tu calmo e tranquillo, che a volte mi sembri l'orso Yoghi quando fai merenda, e quando mi parli di tua moglie che ti prepara gustosissimi dolci.
Mi fai arrabbiare quando sono stanca e tu cammini sempre veloce, col passo da montanaro, e io come Bubu ti seguo e brontolo. Ma dico che non mi troverei bene con nessun altro compagno di classe come con te.
Perché mi fai ridere quando mi dici:
- Stamattina alle 6, mi aspettavo di trovare un sms che avevi perso il treno... ti venivo a prendere a casa.
Oppure commenti i miei voti con un "metti angûscia". E incredulo guardi il tabellone.
E ti chiedo scusa se oggi ti ho detto quella brutta cosa, che non è vera! La verità è che sei il miglior compagno di classe che mi poteva capitare. Yoghi.
Ci vediamo domani.

Avevo scritto questo, ma oggi 31 marzo 2007 lo devo cancellare.
Ho scoperto che sei una persona cattiva e ingrata. Ciò, ora mi fa soffrire, e mi fa sentire una stupida per quello che avevo scritto e pensavo di te.
Chiedo scusa a Yoghi perché lui è un orso buono. Cercherò di perdonare me stessa per averti permesso di ingannarmi, e approfittare della mia buona fede (per vedere la storia vai al post Un uomo mediocre). Non ti permetterò più di trattarmi con insufficienza, o di rivolgerti a me con tono di odio.
Cercherò di non essere troppo arrabbiata con me stessa per aver così sbagliato nel giudicare.

Troll

Presenza di un Troll.
Chiunque si nasconde dietro l'anominato è una merda.
Ma tanto so chi è perchè il sito è pieno di statistiche che mi dicono chi passa, come passa e cosa fa.
Ma visto che io sono superiore a certe meschinità da bambino piccolo, anzi che neanche i bambini piccoli fanno, mi limito a cancellare CON SCHIFO tutti i commenti ANONIMI.

E poi volevo ricordare a tutti che a me non mi interessa NIENTE che i post abbiano o no i commenti... io non scrivo per quello! Mi interessa la lealtà e l'onestà, mi interesas dialogare, anche se non si è in accordo , mi interessa scrivere e comunicare, lo scambio di pensieri e l'incrocio si attimi di vita.
Tu Troll, torna pure da dove sei venuto.... questo è il tuo ID

mercoledì 14 marzo 2007

Indecisa, indecisa, sempre.

Indecisa, indecisa, sempre perennemente indecisa....
Nero o bianco, verde o giallo? Rosso o blu?
Uffa... sono stanca della mia indecisione!

martedì 13 marzo 2007

Ladra di biro spudorata

Oggi pomeriggio, martedì, mi sono arrabbiata e mi sono sentita offesa per il gesto disonesto di una persona, una ladra di biro.
Avevo una biro di plastica nuova, dal costo di 0.10 E. caduna.
L'ho lasciata incostudita sopra i fogli degli appunti... tornando non c'era più. Guardo per terra, la cerco, ma è sparita! Davanti a me, una ladra di biro, fa finta di niente.
Io la chiamo e le chiedo se ha visto la mia biro —che non la trovo più—. Lei, fa finta di cercarla, e con la faccia come la CARTA VETRO, fa finta di essere interessata altrove. E poi si mette a scrivere con la mia biro (riconosciuta da un graffio sul cappuccio). Alla fine se la mette nella borsa e se ne va. Tutto davanti ai miei occhi... e io la guardavo, con le braccia incrociate, per vedere fino a che punto aveva il coraggio di essere una merda.
Disonesta, ladra e bugiarda! Non è per il costo che sono offesa, ma per la disonestà di questa persona!
L’ho chiamata perché volevo vedere che muso aveva nel rispondermi...
Ma voi cosa avreste fatto, se non trovate più la penna lasciata sul tavolino e poi la vedere in mano a quella che scrive davanti a voi!
Ti voglio dire, cara ladra di biro, che se avevi bisogno io ti prestavo volentieri... non avevi bisogno di rubare e poi mentire per 10 centesimi. La biro di plastica te la puoi pure tenere, ma sappi che io penso che sei una persona schifosa!

Prova a pensare che la tua coscienza e la tua immagine forse valgono di più di 10 centesimi.

Immaginazione e conoscenza


"L'immaginazione è più importante della conoscenza"
(Albert Einstein)

PS: Siamo dello stesso parere. E soprattutto, abbiamo lo stesso ordine sulla scrivania... ;-P

sabato 10 marzo 2007

Flavio Insinna, non ho resistito...

Flavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoi
Da 26-3 al 14-3- 2007
Flavio, non ho resistito.... ho ancora scattato delle foto!
Sono una donna debole...

venerdì 9 marzo 2007

Un fine settimana di pace

Avete mai notato che quando avete da fare e da andare, non sentite la stanchezza, e un impegno segue un'altro? E avete mai notato che aèppena vi fermate...BROOOmm, sentite all'improvviso tutta la stanchezza?

Dopo 22 giorni intensi (vedi qui), ora voglio vivere un fine setttimana di tranquillità, di pace.
Pace. Pace.
Sono stanca.
Vado a legare il mio AMICO glicine.
Riordino la camera.
Mi godo il sole.

Glicine la mia pianta preferita

Nessun uomo mi regalerà mai fiori recisi, non mi piacciono... io non amo i fiori recisi.
Questi, infatti, pur essendo belli, muoiono dopo pochi giorni, insieme alla loro bellezza....
Regalami una pianta con le radici che io possa farla crescere, coltivarla e curarla... con le mie attenzioni quotidiane, la vedrai bella sempre....
come il mio glicine, che ogni anno è sempre più bello....

Post delle parole crociate


Ci sono delle gerarchie nella vita...
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti...
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Prof. Ezio Roletto.

giovedì 8 marzo 2007

ho pianto per te cuginetto mio, ho pianto per te.
Ho visto questa foto e ho pianto per te.
Perchè mi manchi, mi sei sempre mancato... mi hai lasciato sola a combattere in questa vita, e io avrei voluto averti vicino a scambiarci le mamme e le zie.
Tu che avresti la mia età... saresti stato IL MIO GEMELLO.
Ho trovato questa immagine sul blog: Glicine , e ho pianto. Mi manchi tanto, cugino-gemello mio.
Perchè niente mi fa soffrire di più di un bambino che non c'è più...
Il tuo nome è Marco Giuseppe.

martedì 6 marzo 2007

In nome del Papa re



In nome del Papa re
Un film di Luigi Magni.
Con Nino Manfredi, Carmen Scarpitta, Danilo Mattei, Rosalino Cellamare, Giovannella Grifeo, Carlo Bagno, Ettore Manni, Salvo Randone, Camillo Milli, Giovanni Cianfriglia, Gabriella Giacobbe, Renata Zamengo.
Genere Drammatico, Italia 1977.

Tutte le volte che vedo questo film è un regalo....
Anche ieri pomeriggio, l'ennesima visione mi ha lasciato felice di scoprire e riscoprire ogni volta un film capolavoro, e un grande Nino Manfredi, unico e irresistibile.

[davanti ad un ragazzino biondo, alias Ron]
- Non ci caschi, monsignore. Sembrano angeli dal di fuori, ma dentro sono demoni....
- Mica come noi... che sèma dèmoni dentro e fori!

Mi fanno impazzire tutte le volte i battibecchi con il perpetuo.... e quando va nella cella del carcere per liberare il figlio arrestato: - Ma Monsignore, se voleva venire fuori , me lo portavo via io da solo!!!!! ...

E poi la SCENA magistrale! Che io chiamo la scena di "EH so' li gatti!!!
che io reputo una scena "geniale", come sono un grande regista sa fare.....

- Non si preoccupi, dottò, che noi ci vedeno come lì gatti!

Sentiamo il rumore della caduta. La caduta la vede solo Manfredi davanti la scala buia... e noi "immaginiamo" il ruzzolone dei tre uomini con gli occhi di Manfredi, che allarga le braccia
in un gesto composto e sconsolato

Risponde alla domanda "Che è successo?" con un "EH so' lì gatti!" che è un misto di
  • Chi vuoi che siano... è logico che sono loro! se porti un uomo in braccio giù da una scala buia, finisci che inciampi!


  • Come possono esistere uomini tanto stupidi da pensare di portate un uomo in braccio giù da una scala buia e non cadere!
Io la trovo la scena più divertente che ho visto in un film. Una meravigliosa sinergia fra la bravura e il talento di attore-regista.


Io come l'Ikea

Ricevo questo commento alla mia poesia.
Mi fa piacere: sono molto contenta. Vi ringrazio tutti.

Leggo il commento e mi viene in mente una cosa.
Il nostro modo di scrivere ci rispecchia. Noi siamo come il nostro modo di scrivere.
Il nostro stile cognitivo si generalizza a tutto quello che noi facciamo. Anche il nostro blog ci rispecchia, nei suoi colori, nei suoi layout, negli antipixel che inseriamo.

Io sono schematica e semplice. Vado sempre a capo, con frasi brevi.
Non uso tanti aggettivi complicati.... non so spiegarmi bene. Per questo metto tante immagini e fotografie. Penso che non avere tempo per legere e leggere.
Ho uno stile cognitivo visuale, analitico e impulsivo. Il mio blog anche è così.

Scusate se non faccio discorsi complicati... se non uso frasi ricercate, se non mi scervello per cercare aggettivi logorroici.... scusate... se sono semplice e scarna. Lineare e schematica.

••••••••►►►► come un moble dell'IKEA ◄◄◄◄◄◄◄••••••••••

Finisce che... mi conoscete meglio voi, di tanti altri che vivono acccanto a me.

PS: Io adoro lo stile IKEA. Il mio sogno è avere una casina tutta arredata Ikea, dalle tende, alle posate.

lunedì 5 marzo 2007

lode + ? ... -2

Ho finito ieri sera... ho stampato da mia sorella, disturbandola all'ora di cena, con un buon profumo di pizza che si spandeva per la casa e una bimba seduta sul seggiolone con l'acquolina in bocca..
Ho voluto chiudere il cerchio, uno dei tanti della mia vita, un cerchio iniziato 20 anni fa.
Non mi sento all'altezza, ma vado avanti.
Ho chiuso un cerchio, che aspettava aperto da tanti anni, e mi sento soddisfatta.

Non sono preoccupata, niente. Non sono emozionata, niente. Sono presente a me stessa. Ho fatto come i grandi attori che salgono sulla scena e improvvisano. Sono andata là e ho liberato il cervello dai pensieri... ho improvvisato quello che sentivo!

[Personaggio1] -Hai preparato l'argomento a scelta?
[Io] -No, non fo fatto niente! Ma io vado là e improvviso... come i grandi attori che inventano sul momento... salgono sulla scena e ...
[Personaggio1] -Il problema è essere un grande attore!

Con un canovaccio dettato dall'argomento.
Sono un grande attore sulla scena che improvvisa e incanta la scena...
Lode!

(Applausi)......

venerdì 2 marzo 2007

Amici per sempre

Ma chissenefrega!!!!

Altalena di emozioni!
Sono solo le nove di mattina, e ho già lo stomaco rattrappito dall'emozione.
Vorrei telefonare a qualcuno, vorrei fare qualcosa... sarà questo sole primaverile, non so.

Vi spiego una cosa, i concetti fondamentali, dovere evidenziarli e sottolinearli, non nasconderli dietro una MONTAGNA DI PAROLE. La ridondanza di input porta alla confusione, e la gente poi non capisce e si confonde: ci vogliono pochi input ma molto chiari, diretti, univoci!


L'eleganza sta nel togliere
non nel mettere...


Vorrei chiamare i miei amici e farmi 2 risate!
Vorrei sapere come è andata ieri...
A me è andata benissimo... perchè è sempre bello e rilassante quando si conversa con una persona intelligente e amabile, gentile ed educata, ma soprattutto con una mentalità elastica e flessibile, coerente e giusta, che sa mettersi nei panni dell'altro e capire, OSSERVANDO LE COSE DA DIVERSI PUNTI DI VISTA.
Non solo da uno, l'unico , il suo punto di vista.

Ricevo una mail, la mia casa amica Ely si sposa, e sono immensamente felice per lei. mentre io, “irrimediabilmente single”... ma sono felice per lei.


Alla sera...


GRAZIE! Anche io serbo un bellissimo ricordo di
te e delle avventure trascorse insieme. Mi raccomando, teniamoci sempre in contatto. Un bacio

Stasera ho ricevuto questo .
Me lo devo ricordare....

Non bisogna mai buttare via il passato anche se difficile e doloroso...
Il passato non è mai tempo sprecato.

Me lo devo ricordare....
Il passato ti insegna, e anche gli errori e gli insuccessi sono ricchi di insegnamenti.

≈ ≈ ≈ ≈
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Se non fossi così terribilmente stupida.